A Doha, al termine di gara 1 scoppia la guerra in casa Kawasaki, con un episodio destinato a far discutere a lungo. Alla fine di gara 1, Loris Baz era secondo e Tom Sykes terzo. Il francese aveva un buon vantaggio, ma dal muretto Kawasaki è partito un ordine ben preciso: lose, perdi! Insomma Baz doveva far passare Sykes, primo in classifica ma con un vantaggio risicato. Partiva con 12 punti di margine, ora ne ha solo tre. Perché Baz se n’è guardato bene dal lasciare spazio al suo compagno di squadra. I due non si amano, e la cosa si sapeva, ci sono stati anche episodi di tensione tra i due quest’anno (leggi QUI) ma il fatto che oramai il francese sia alla sua ultima gara in SBK, senza ambizioni di classifica e abbia già un contratto in MotoGP (leggi QUI) non lo ha affatto ammorbidito. Che non avesse visto la segnalazione? No, eccome se l’ha vista. “Io sono buono con quelli che sono buoni con me - spiega il francese alla fine - e in questi tre anni sono successe tante cose”. Sykes alla fine sorrideva a denti stretti. Ora in gara 2 per lui la strada si fa più complicata. “Beh, Baz lo poteva fare ed è un peccato che non l’abbia fatto...Ho parlato col team, e mi hanno detto che Loris aveva ricevuto istruzioni solo all’ultimo giro. Avrebbe potuto farmi passare, e sarebbero stati punti importanti, ma dice che non poteva..." Chi invece si schiera dalla parte del francese è Marco Melandri. Nella penultima tappa della stagione, a Magny Cours, la questione degli ordini di scuderia si era presentata in casa Aprila. Melandri aveva fatto passare Guintoli in gara 1, ma non in gara 2. Ed erano seguite polemiche a non finire. “Se si chiama titolo piloti bisogna che un pilota se lo guadagni, non che gli venga regalato” ha detto Marco.