Lucio Pedercini, campione italiano della Superbike nel 2001 e 2002, da anni è il patron dell'omonimo team che nel 2014 ha corso sia nel mondiale Superbike che nella Coppa del Mondo Stock 1000. Ed è stata stagione di alti e bassi: ha sfiorato il titolo in STK1000 e ha faticato, soprattutto a causa degli infortuni, nel mondiale Superbike classe EVO. “Luca Scassa si è fatto male subito nei test di Phillip Island", spiega Lucio Pedercini. “Poi, una volta tornato in forma, si è fatto nuovamente male in un test CRT al Mugello. Il nostro piano all’inizio era correre con un pilota con esperienza come Luca e affiancargli un giovane come Alessandro Andreozzi. Non avere Luca per tutta la stagione ovviamente non ha aiutato. Andreozzi ha un grande talento, ma il primo anno nel mondiale Superbike non è facile per nessuno. Ha dimostrato di essere veloce, ma spesso ha corso solo e ha ancora molto da imparare”. E nella Superstock 1000 com'è andata? “Credo che si sia fatto un gran lavoro con Lorenzo Savadori", ha commentato Pedercini. "Siamo stati sfortunati, non solo a Magny-Cours, ma anche a Imola, quando è stato costretto a ritirarsi per problemi tecnici mentre dominava la gara. È stato veloce per tutta la stagione e sono soddisfatto della sua stagione. Come team abbiamo lottato per il titolo negli ultimi tre anni e continueremo a farlo nel 2015”. I piani per la prossima stagione li avete già definiti? “Stiamo parlando con vari piloti, vogliamo migliorare la squadra e sicuramente rimarremo con Kawasaki", spiega Lucio. "Credo che con il nuovo regolamento possiamo fare bene. Il nostro piano è di avere due piloti in WSBK e due in STK1000 per provare a vincere il titolo”.