Campione del mondo superbike con l’Aprilia, Sylvain Guintoli ha iniziato ufficialmente la sua nuova vita, sotto le insegne del team Pata Honda. La squadra è stata presentata alla fiera motociclistica MotorBike Expo di Verona, di fronte ad un folto pubblico. Il suo compagno di quest’anno sarà un altro campione del mondo, Michael van der Mark, iridato Supersport 2014. patapresentation_big I due hanno già potuto provare la versione 2015 della Honda CBR1000RR Fireblade SP, che utilizzeranno quest’anno, a Portimao (leggi QUI) e in precedenza ad Aragon. Ora li aspetta l’ultimo test europeo del pre-stagione, in programma a Jerez lunedì e martedì. “Portare il numero 1 in carena non è una cosa da poco, perché non succede spesso”, ha commentato Guintoli. “Per me si tratta più di una cosa simbolica, perché quest’anno proverò a riconquistarlo su un’altra moto, la Honda CBR. Porterò comunque questo numero con orgoglio. Sono più motivato che mai per questa nuova sfida ed ho trovato una squadra che vuole vincere a tutti costi». Dall’Aprilia alla Honda. “La moto è cambiata molto durante l’inverno e le regole hanno avuto il loro effetto. Il team ha lavorato duramente e sappiamo che sarà dura, ma è questo il bello! Il motore 2015 è molto simile a quello dell’anno passato ed un po’ meno brusco, il che è una buona notizia in quanto la versione standard si adatta alle nuove regole”. Ora si entra nel vivo. L’esordio si avvicina. Il 22 febbraio la stagione della Superbike mondiale aprirà le danze a Phillip Island, primo round della nuova stagione. “Stiamo ancora lavorando su un paio di cose come la distribuzione dei pesi e le geometrie, ma la moto è già di per sé molto diversa da quella dello scorso anno”. Michael van der Mark, campione in carica del Mondiale Supersport, ha aggiunto: “Sono nella stessa squadra dello scorso anno ma, dopo aver vinto il titolo WSS il passaggio in WorldSBK era quasi obbligato. Per me è un cambio decisamente più semplice perché il team è lo stesso, ma devo comunque adattarmi alla nuova CBR, all’elettronica più avanzata e trovare un buon set-up. Al momento le sensazioni sono buone, ma credo che potremo fare il punto della situazione dopo qualche gara. Ho molto da imparare e non voglio mettermi eccessive pressioni addosso.