Paolo Ciabatti, capo del racing della Ducati, ha rilasciato una lunga intervista, pubblicata sul numero di Motosprint in edicola dal 27 gennaio. L’ultima vittoria di una Ducati al mondiale superbike risale al 7 ottobre 2012, con Guintoli a Magny Cours in sella alla  1098. ”È ora che le cose cambino”, dice Ciabatti.

Ecco alcune anticipazioni dell’intervista. 

Per anni abbiamo visto un grande impegno in MotoGP da parte di Ducati a scapito di tutto il resto. Per capirci, quando venne ingaggiato Valentino Rossi, di SBK si parlava poco a Borgo Panigale. Cosa è successo: la nuova proprietà tedesca ha cambiato idea? «Si, con Audi sono state fatte altre valutazioni. Ovviamente è sempre prioritario il nostro impegno in MotoGP, come conferma l’arrivo un anno fa di un grande leader tecnico quale Gigi Dall’Igna, ma la Superbike è stata incentivata. Tra l’altro siamo nel mondiale delle derivate di serie dal 1988, uno stimolo in più per tentare di vincere in una serie che fa parte della nostra tradizione. Lo dico senza peli sulla lingua: quando nel 2010 Ducati lasciò la SBK e io lavoravo altrove, la cosa non mi ha fatto per niente piacere». Poi c’è una missione da compiere. Non vincete da una vita in Superbike: dal 7 ottobre 2012, con Guintoli a Magny Cours in sella alla 1098.  «È ora che le cose cambino e che la Panigale, una moto splendida e innovativa, inizi a vincere. Già in questa stagione».