Troy Bayliss è in circuito, a Phillip Island. Ha incontrato la sua squadra e riassaporato l’atmosfera delle gare. A 45 anni, dopo 7 anni lontano dalle gare, l’emozione è tanta. “Credo che l’annuncio del mio rientro abbia causato un po’ di ‘rumore’, ma al di là di tutto sono contento di essere qui”, ha detto Bayliss al sito del Mondiale Superbike. Corerà come sostituto del pilota titolare del Team Ducati SBK, Davide Giugliano, che si è infortunato nei test precampionato proprio a Phillip Island (leggi QUI). “Mi spiace per Davide, sappiamo quanto è competitivo e quanto sia difficile iniziare la stagione in questo modo. Visto il modo con cui è arrivata questa opportunità ed il fatto che siano i 25 anni di Phillip Island nel Mondiale Superbike non potevo lasciarmi scappare questa occasione. Non sono qui per me stesso ma per la gente e per Phillip Island, per rappresentare la mia nazione in questo round. È bello poter tornare a lavorare insieme a questo fantastico gruppo, spero che tutto andrà bene questo fine settimana e che riusciremo ad ottenere un buon risultato.” Più che comprensibile che l’ex campione non voglia sbilanciarsi nei pronostici, prima di salire sulla Panigale R. “Penso che sia davvero azzardato pensare che io possa vincere una gara o conquistare la pole. Credo che dovrò lavorare passo a passo e migliorare la mia fiducia in sella alla moto. Forse ci sarà la possibilità di un buon risultato ma prima devo pensare a fare un buon lavoro.” L’infortunio terrà Giugliano lontano dalle corse per diversi round. “Non ho neanche preso in considerazione l’eventualità di correre per tutta la stagione, in realtà non sapevo neanche che Davide si fosse fatto così male. L’unica cosa a cui penso è divertirmi, lavorare bene e far sì che gli spettatori siano contenti dello show.” Troy Bayliss ha all’attivo 52 vittorie (su 152 gare disputate in SBK), 94 podi in totale, 35 giri veloci in gara, 26 pole position, e 3 titoli mondiali (2001, 2006 e 2008). A Phillip Islad, l’ex campione australiano ha già vinto sei volte (su 11 gare disputate) ma si è ritirato nel 2008, anche se ha continuato a provare le Ducati in veste di collaudatore.