A quasi un mese dal round di apertura della stagione 2015 di Phillip Island, il Mondiale  Superbike torna in pista per il secondo round della stagione, che si terrà dal 20 al 22 marzo al Chang International Circuit in Tailandia. 
E' il quarantottesimo tracciato ad ospitare un evento della Superbike, nonché la quinta novità in termini di circuiti nell’ultimo lustro. Il tracciato, situato nelle vicinanze della città di Buriram (il cui nome significa ‘città della felicità’), nel nord-est del Paese, misura 4.554 m senza alcun cambio di pendenza e si caratterizzano per la presenza di dodici curve, cinque a destra e sette a sinistra. Dopo una sessione veloce con due lunghi rettilinei ed altrettante curve a destra, i piloti sono chiamati ad affrontare una lunga parte mista, che connette nuovamente sul rettilineo dei box. Dopo il debutto in Australia, sono due i piloti a comandare la classifica a pari punti, con una vittoria ed un secondo posto a testa: gli ex compagni di squadra Leon Haslam - Aprilia Red Devils - e Jonathan Rea - Kawasaki - hanno iniziato nel migliore dei modi le rispettive avventure con i nuovi team, trovando sin da subito un ottimo feeling con le moto mai provate prima della fine della passata stagione. Grazie alle performance in gara, i due piloti hanno portato a cifra tonda il numero di successi di Aprilia e Kawasaki, ora rispettivamente a quota 50 e 60. In lotta per il successo per la maggior parte delle due corse australiane, Chaz Davies - Ducati -  ha lasciato Phillip Island con due podi molto incoraggianti e con la consapevolezza di poter lottare per il gradino più alto del podio con costanza, in sella alla propria Panigale R. Il pilota gallese verrà ‘affiancato’ nuovamente dal tre volte iridato Troy Bayliss, chiamato nuovamente a sostituire l’infortunato Davide Giuglaino dopo il sorprendente ritorno alle corse nella gara di casa. Sylvain Guintoli, su Honda, e Tom Sykes, su Kawasaki, dopo aver chiuso la stagione 2014 al primo ed al secondo posto della classifica, si augurano di poter tornare a lottare per le posizioni di vertice, dopo la prova incolore di Phillip Island: entrambi i piloti si sono ritrovati non solo ad inseguire i rispettivi compagni di squadra, ma anche gli altri piloti in lotta per il podio. Ancora alle prese con l’infortunio subito nei test privati di Jerez a fine gennaio, Guintoli spera di raggiungere un livello di forma decente per affrontare il caldo e l’umidità che caratterizzeranno la trasferta tailandese. Il francese spera di poter tirare fuori il massimo da una Honda CBR1000RR Fireblade SP che si è dimostrata decisamente competitiva nelle mani dell’iridato WSS Michael van der Mark, quest’ultimo autore di un esordio di alto livello a Phillip Island. Dopo i promettenti risultati al debutto assoluto nel mondiale Superbike, i rookie spagnoli Jordi Torres - Aprilia Red Devils - e Nico Terol - Althea Racing Team - potranno godere dello stesso livello di partenza, in termini di conoscenza della pista, di tutti i propri rivali e, per questo motivo, avranno un’occasione in più per ben figurare in questa prima parte di stagione. Intenzionati a mettere da parte un difficile primo round, la coppia di piloti del team  Crescent Suzuki, composta da Alex Lowes e Randy De Puniet spera di cogliere al meglio l’opportunità rappresentata dall’evento tailandese, per sfruttare al meglio le doti velocistiche di una GSX-R che è stata afflitta da diversi problemi tecnici in Australia. Sylvain Barrier su BMW  e Leon Camier  su MV Agustacercheranno di trovare un miglior feeling con le rispettive moto, viste le novità rappresentate dalla versione 2015 delle stesse. David Salom (Team Pedercini Kawasaki) e Niccolò Canepa (Team Hero EBR) prenderanno parte al secondo round della stagione nonostante la condizione di forma non perfetta, visti gli infortuni subiti in Australia. Niente da fare invece per Gabor Rizmayer (Team Toth BMW),che  verrà sostituito dal polacco Ireneusz Sikora. Le wildcard locali Chanon Chumjai (RAC Oil Racing Team BMW) e Anucha Nakcharoensri (YSS TS Racing Honda) porteranno il numero di iscritti a ventisei. I piloti del Mondiale Superbike, così come i colleghi della classe Supersport, avranno a disposizione un primo turno di prove libere di ben 75 minuti, per meglio familiarizzare con il nuovo tracciato.