Jonathan Rea  e la sua Kawasaki hanno  iniziato il round tailandese del mondiale Superbike nel migliore dei modi, chiudendo al vertice il primo turno di libere della storia della competizione al Chang International Circuit. Il vantaggio, in termini cronometrici, del britannico sugli avversari è stato non da poco, con il compagno di squadra Tom Sykes secondo a 751 millesimi e Jordi Torres (Aprilia Racing Team – Red Devils) terzo ad un secondo netto. E ci è mancato poco che Rea confermasse il primato anche nel secondo turno. A rovinargli la festa è stato il suo connazionale Alex Lowes, che lo ha battuto per appena 66 millesimi, in sella alla Suzuki

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“La pista è davvero bella”, ha detto Rea “In primis è sempre bello correre su un nuovo tracciato, inoltre si tratta di uno molto sicuro in quanto le vie di fuga sono davvero ampie. La prima parte sembra una ‘mini Monza’, con la prima curva che però ricorda la prima curva di Assen, anche se in questo caso conduce su un lungo rettilineo. La parte guidata a fine giro pare una piccola Losail. È un bel circuito, l’asfalto è molto liscio eccezion fatta per la curva 1, che ha qualche avvallamento”. Nonostante l’ottimo margine nelle FP1, Rea è certo che gli avversari colmeranno presto il gap: “Non è un tracciato semplice, io semplicemente l’ho imparato un po’ più rapidamente degli altri”.