Jonathan Rea continua a suonarle a Tom Sykes: verdetto confermato ad Aragon ed evidente a tutti da inizio stagione. Su 3 round, 6 gare complessive, Rea ne ha vinte 4, salendo sul podio nelle altre due con altrettanti secondi posti. Per contro Sykes finora ha totalizzato solo due podi, due terzi posti. Confronto impietoso. E siccome - ed è vero - il tuo compagno di squadra è il tuo primo avversario, immaginate quanto può essere nero Tom. Che oltretutto ad Aragon è caduto in gara 2. "La mia è stata una caduta molto strana - dice - della quale non sento di avere molte colpe. Comunque è stata una bruta caduta, anche se oggi mi sento a posto”. Ora il terreno di scontro si sposta ad Assen, in Olanda (guarda QUI gli orari della TV). “Un tracciato che mi piace molto. Ci sono delle sezioni molto veloci che trovo veramente emozionanti”. Il guaio - per Sykes e non solo - è che Rea ad Aragon era debilitato dall’influenza, dunque non al pieno delle forze. Mettiamoci anche che Assen è una pista che conosce benissimo, per via della lunga militanza nella squadra Ten Kate, olandese. “La sento quasi come una pista di casa e difatti ci saranno tanti miei tifosi e familiari”. La sfida in salsa Kawasaki è servita.  

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