da Assen, Marco Masetti Tutti si aspettavano i piloti Kawasaki, oppure Van den Mark e invece, come un fulmine rosso, ecco Chaz Davies veloce e combattivo: “Va bene, decisamente e non solo perché la vittoria di Aragon mi ha dato la carica", ha detto Davies. "Abbiamo trovato un setting di base che funziona bene e che mi ha reso consistente per tutto il turno. Sono stato il più veloce, ma poteva far di meglio... Continuiamo ad avere un piccolo problema nell'ultimo settore, dove non sono efficace come vorrei. Certo, se penso che questa non è certo la mia pista preferita, sono soddisfatto”. Dopo un FP1 in sordina, Leon Haslam si è svegliato nella seconda sessione: “Sono partito calmo, ma alla fine abbiamo fatto progressi: ho anche usato per la prima volta la gomma più morbida. Stiamo lavorando bene in ottica gara più che sul giro secco, ma ci sono ancora diverse cose da sistemare. Non siamo lontani dai primi e, lentamente ma con costanza, ci stiamo migliorando, siamo sulla strada giusta e sono convinto che già da domani faremo bene". Jordi Torres, il secondo dell'Aprilia, è molto onesto nell'individuare il problema: "Il nostro step migliore riguarda... il pilota. Ho utilizzato il primo turno per definire i riferimenti, qui avevo girato solo con la Moto2 e mi sono accorto che i punti di staccata e le linee sono completamente diverse con la Superbike. Dal punto di vista del setting credo che la RSV4 sia già ad un buon livello, sicuramente possiamo ancora migliorare ma tocca a me fare la differenza".