Dani Pedrosa prosegue con la convalescenza. Va tutto bene, dice, ma in realtà non ci sono certezze sul fatto che possa rientrare in gara a Jerez, prossima tappa della MotoGP. Pedrosa è stato operato per risolvere la sindrome compartimentale al braccio destro subito dopo la prima gara della stagione, il GP Qatar (leggi QUI). L’intervento è andato bene (leggi QUI) e Dani ha iniziato in Spagna la fisioterapia, negli stessi giorni del GP Argentina. “Ogni giorno miglioro un poco - ha scritto Pedrosa sul suo blog - ma è importante avere molta pazienza. Stiamo lavorando step by step. I giorni passando e la riabilitazione prosegue positivamente. Ad oggi mi hanno tolti i punti e seguendo la tabella medica proseguo la mia riabilitazione.” Livio Suppo, team principal HRC, è stato chiaro: «Se Dani non sarà in grado di tornare non lo forzeremo, non vale la pena rischiare. Se sarà necessario salterà una gara in più del previsto». In questo caso sarebbe sempre Aoyama a sostituirlo. Intervistato da una radio catalana, Angel Villamor, il medico di Pedrosa, ha confermato che tutto sta andando per il meglio:Se non ci sono state complicazioni fino a ora, difficilmente ce ne saranno”. Pedrosa ha iniziato gli esercizio di riabilitazione, per rinforzare la muscolatura del braccio destro operato. Per quanto riguarda la possibilità di rientrare a Jerez, il medico spagnolo non si sbilancia: “Questa è una decisione che deve prendere il pilota. È lui che sa meglio di tutti come si sente. Per come lo vedo, contento e motivato, credo che correrà a Jerez”. Villamor si è anche dichiarato ottimista sul futuro: “L’intervento ha risolto il dolore, che era tanto, e le limitazioni nella mobilità del braccio. Ora si tratta solo di recuperare forza e potenza, un lavoro al quale Dani si sta sottoponendo con grande sacrificio”.

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