Dopo quella brutta caduta nei test di Phillip Island (leggi qui) Davide Giugliano ha dovuto saltare i primi quattro appuntamenti del Mondiale Superbike. Ma ora è pronto a tornare in sella alla Panigale R per il round italiano di Imola. Il pilota romano aveva subito la frattura delle vertebre L1 ed L2 a causa di un brutto highside occorso. Dopo un lungo stop di più di due mesi, la settimana scorsa Giugliano è sceso in pista al Circuito Internazionale di Latina Il Sagittario per una sessione di motard con il due volte iridato in Superbike Max Biaggi (leggi qui). “Le sensazioni erano davvero buone, non vedevo l’ora di tornare in moto”, ha detto Giugliano. “Me la sono presa con calma, anche se poi giro dopo giro ho iniziato a spingere un po’ di più, seppur sempre in sicurezza. Ovviamente non sono al 100% della forma in quanto non ho potuto effettuare una preparazione completa, ma solo lavorare in piscina. L’idea è quella di iniziare con gli allenamenti veri e propri da Imola in avanti, per cercare di rimettermi in sesto a livello atletico”. Imola è una delle piste più impegnative, sotto il profilo fisico, di tutto il calendario: per Giugliano si tratterà di una sfida nella sfida.L’ex vincitore della Coppa FIM Superstock 1000 non sa bene cosa aspettarsi e nemmeno cosa proverà al rientro, trovandosi per la prima volta in una situazione del genere. “Non sarà una passeggiata ad Imola ma spero che la voglia di tornare e l’adrenalina mi aiuteranno in questo senso”, continua Giugliano. “In tutta la mia carriera non mi era mai capitato di star fermo per infortunio, questa è la prima volta. Diciamo che forse questo era l’anno peggiore per stare fuori, l’importante però è reagire ed affrontare al meglio ciò che ti si presenta davanti. Queste cose ti fanno riflettere e crescere come persona”. Imola, comunque è una pista che a Giugliano piace. “È un tracciato che mi piace molto, è fisico ma anche tecnico. Nel 2013 conquistai un podio (un secondo posto in gara 1) mentre lo scorso anno andò tutto un po’ storto. Ad ogni modo siamo stati sempre veloci, nonostante i risultati", ricorda il pilota Ducati. Giugliano fa il suo ritorno con una classifica ben delineata ed un dominatore assoluto nei primi quattro round. Ma se non fosse rimasto fuori gioco, quanto differenti sarebbero stati gli equilibri nella corsa per il titolo? “Mi piace pensare che con la mia presenza in pista la situazione in classifica sarebbe stata diversa, anche se Jonathan (Rea, ndr) ha mostrato un livello di forma impareggiabile, viste le sei vittorie su otto gare. Quello che posso dire è che, se ci fossi stato, avrei dato tutto me stesso. Avrei potuto infastidirlo? Credo di sì, anche perché si è visto con Chaz che la Panigale R può stare lì davanti. Lottare con Rea in pista è sempre spettacolare ed è quello che vorrei tornare a fare presto”. E il tuo sostituto ad Aragon ed Assen, Xavi Fores, com'è andato secondo te? “Fores è andato molto bene, non gli si può dire niente. Secondo me ha perfino superato le aspettative di tutti. Si è meritato questa occasione e spero che in futuro potrà entrare nel mondiale, se lo merita”.