Tom Sykes e Jonathan Rea hanno degli ottimi ricordi legati al circuito di Imola: nell'anno in cui ha vinto il mondiale, ovvero il 2013 Tom Sykes ha siglato la doppietta, e due vittorie le ha assestate anche Jonathan Rea lo scorso anno, ma in sella alla Honda CBR del Team Pata Honda. C'è da dire, però, che  da quando è  entrato a far parte del Kawasaki Racing Team, il nordirlandese di Ballymena, da tempo residente all’Isola di Man, ha ottenuto quasi un punteggio pieno, perdendo solo dieci lunghezze rispetto ai 200 punti in palio nei primi quattro round. Non vedo l’ora di scendere in pista ad Imola, è un tracciato che mi piace molto ed è davvero tecnico”, ha commentato Rea. “Per fare un buon giro serve pensar bene a come interpretarla e ci sono alcune aree in cui si riesce a guadagnare qualcosa usando tecniche differenti, come ad esempio alla Piratella ed alle Acque Minerali. Mi piace sempre correre in Italia e sono contento di tornare su una pista dove in passato e soprattutto l’anno scorso ho fatto davvero bene. “Nonostante il poco tempo trascorso a lavorare insieme, io e il mio capo tecnico Pere Riba ci capiamo alla perfezione. Studieremo un piano di lavoro per essere competitivi domenica ma sappiamo che non sarà facile, in quanto Imola porta sempre a delle gare combattute”, ha aggiunto Sykes. Nel frattempo, Tom Sykes ha avuto qualche difficoltà in più e dopo quattro round è ancora in cerca del primo successo dell’anno. “Non guardo ad Imola come una gara differente dalle altre solo perché in passato abbiamo fatto bene lì”, ha detto Sykes. “Per qualche ragione, però, abbiamo sempre ottenuto dei risultati eccellenti, anche con il vecchio modello di ZX-10R. “La moto deve migliorare in due aree in particolare ora come ora, ma quando riuscirò a fare il salto che mi serve tornerò ad essere me stesso e sui livelli degli anni passati, ovvero sempre tra I primi. Vado ad Imola con lo stesso spirito di sempre, ovvero pronto alla battaglia", aggiunge Sykes. "Voglio solo un pacchetto che mi permetta di lottare per il successo fino a fine gara, fino ad ora non lo abbiamo trovato ma credo che ci siamo, il bilanciamento sta migliorando. “Spero che davanti allo splendido pubblico italiano riusciremo a dare spettacolo, questo è ciò che mi pongo come obiettivo", conclude Sykes, che non smette di pensare positivo. Con un altro piazzamento sul podio, Kawasaki raggiungerebbe il traguardo di 200 podi con almeno un suo pilota nella top-3.

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