da Imola: Marco Masetti Accolto da un uragano di applausi il capofila del mondiale, Jonathan Rea, capisce di essere molto amato a Imola, anche se, a dire il vero, il suo compagno – rivale Sykes ha ottenuto un buon successo di pubblico. Rea viene da due round di altissimo livello ad Aragon e ad Assen e sembra inarrestabile nella sua rincorsa al titolo. Ma Rea vola basso e contraccambia i favori del pubblico: “Vero, sto vivendo un ottimo momento e sto raccogliendo ottimi risultati, ma non mi distraggo, anche se Imola per me è una pista speciale e non solo perché ho vinto. Il pubblico qui è davvero fantastico, quando passo dalla Variante Alta, sento la gente che fa il tifo anche dentro il casco… Gran bella sensazione. Poi c’è il feeling con la pista, notevole, insomma sul podio ci dovrei salire, anche se i rivali ci sono, anzi da Assen ne ho uno nuovo, Vd Mark che va davvero forte…”. Modesto, anche troppo, ma c’è tempo per un’altra domanda: perché gli inglesi sono la razza padrona in Superbike? “Non credo ci sia una ragione particolare, però si è creato un bel gruppo tra noi inglesi. Ad esempio i nostri bambini vivono e crescono assieme, una specie di grande famiglia.”

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