Per il Team Aprilia - Red Devils la gara di Laguna Seca segna l’inizio della volata finale: la compagine italiana infatti è ancora in lizza per le posizioni di vertice sia nella classifica piloti sia in quella costruttori. Una battaglia affascinante e impegnativa, visti sia lo spessore degli avversari che i nuovi equilibri emersi in questa stagione. Sia Leon Haslam che Jordi Torres condividono la voglia di tornare in pista dopo la pausa. Il pilota inglese può contare su una forma fisica nuovamente ottimale, dopo l’infortunio alle costole che lo ha pesantemente condizionato nella parte centrale della stagione. Per il trentaduenne inglese, le caratteristiche del tracciato e le alte temperature sembrano potranno giocare a favore della sua RSV4 RF nella caccia alla successo di gara, che gli manca dal round di apertura di Phillip Island. In gara 1, Haslam raggiungerà inoltre il traguardo di 200 partenze di gara in SBK. “Quella negli USA è sempre una gara speciale e segna anche l’inizio della volata finale del campionato", spiega Leon Haslam. "Sono fiducioso sia per le caratteristiche del tracciato sia per le elevate temperature che troveremo a Laguna Seca. Oltretutto siamo fermi ormai da quattro settimane, quindi non vedo l’ora di tornare a lavorare con i miei ragazzi e sono felice di farlo davanti agli appassionati americani”. Motivato Jordi Torres, impegnatosi molto durante lo stop estivo per affrontare l’ultima parte di stagione al meglio sia dal punto di vista fisico che mentale. Al debutto sul tracciato californiano, il pilota spagnolo sa di doverne memorizzare in fretta le caratteristiche per potersi concentrare poi sul consueto lavoro di messa a punto. Anche secondo Jordi la natura movimentata della pista dovrebbe adattarsi bene ad uno stile di guida fluido, in attesa di saggiare per la prima volta l’asfalto americano. “Arriviamo a Laguna Seca, un circuito mitico sul quale sono davvero felice di correre", annuncia Jordi Torres.  "Dovremo essere bravi a impararlo in fretta e a sfruttare al meglio la RSV4 RF. La pista è molto movimentata, con curve in successione, può essere un bene per il mio stile di guida. Ho utilizzato il periodo di riposo per lavorare molto sulla preparazione fisica in palestra e su quella mentale per la mia prima volta al 'Cavatappi'. Ho tanta voglia di tornare in sella alla mia Aprilia!”.