Il mondiale Superbike il prossimo weekend farà tappa per la tredicesima volta a Laguna Seca, in California, e per l’occasione Pirelli, fornitore unico del Campionato fin dal 2004, fornirà ai piloti della classe Superbike, gli unici a partecipare in questo round, due soluzioni posteriori entrambe in mescola morbida e due anteriori, una in mescola SC1 e una in SC2. Per il posteriore le soluzioni individuate dalla casa di pneumatici italiana sono la SC0 di gamma e la SC0 di sviluppo T0611, per l’anteriore i piloti potranno scegliere la ben nota SC1 di sviluppo S1699 e la SC2 di gamma. Laguna Seca VS gli pneumatici: cambi di direzione e frequenti trasferimenti di carico impegnano rispettivamente gli anteriori e i posteriori. Il Mazda Raceway Laguna Seca, questo il nome completo del circuito statunitense, ha quasi sessant’anni di attività alle spalle, essendo stato costruito nel 1957. La sua configurazione ricca di saliscendi e parti veloci alternate ad altre più lente lo rende un circuito particolarmente affascinante, inoltre la sua particolare posizione su una collina non lontano dal mare, offre grandi sbalzi di temperatura dell’asfalto tra le sessioni mattutine e quelle del pomeriggio, motivo per cui in passato di solito si portavano per il posteriore sia soluzioni SC0 che SC1. Grazie al lavoro fatto da Pirelli al fine di migliorare il range di utilizzo della SC0, quest’anno i piloti avranno a disposizione solo soluzioni morbide in grado di performare bene anche in caso di temperature non così elevate. Tra le variabili che possono giocare un ruolo importante è giusto ricordare che solitamente il venerdì la pista può essere sporca a causa della presenza di sabbia riportata e che nelle prime ore del mattino è possibile trovare un po’ di foschia per via della posizione del circuito su una collina non lontano dal mare. Analizzando più nel dettaglio le sezioni del circuito non ci si può esimere dal citare il famoso “Cavatappi”, ovvero la parte di circuito compresa tra le curve 8 e 8° e composta da una chicane situata in cima alla collina che si snoda su un dosso ripido e viene percorsa ad 80 km/h circa. In questo breve passaggio moto e pneumatici sono chiamati a rapidi cambi di direzione in contropendenza che stressano in particolare lo pneumatico anteriore così come, allo stesso modo, i frequenti trasferimenti di carico possono infastidire il grip dello pneumatico posteriore. Altro punto abbastanza impegnativo è il corto rettilineo del traguardo che presenta due leggeri cambi di direzione dove viene raggiunta la velocità massima di circa 270 km, mentre una buona percorrenza con il giusto supporto degli pneumatici delle curve 3 e 4 verso destra permette di ottenere un buon tempo sul giro. Le soluzioni Pirelli per la classe Superbike In occasione di questo round oltreoceano Pirelli porta in pista un totale di 1435 pneumatici, tutti destinati ai piloti della classe Superbike. Ogni pilota potrà contare su 28 pneumatici anteriori e 29 posteriori, fermo restando che per regolamento non potrà utilizzarne più di 24 (10 anteriori e 14 posteriori) per tutto il weekend di gara (da venerdì a domenica). Due soluzioni da asciutto per l’anteriore e altrettante per il posteriore ai quali si affiancano come da consuetudine pneumatici intermedi e da bagnato e lo pneumatico posteriore da qualifica, uno per pilota, destinato ad essere utilizzato nella sola Superpole di sabato. All’anteriore la SC1 di sviluppo S1699, che ha debuttato con successo ad Aragón nel 2014 e quest’anno è stata portata in tutti i round perchè offre un maggior sostegno nell’approccio alle curve a favore di una migliore precisione di guida, e la SC2 di gamma, ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità e supporto alla fascia battistrada. Al posteriore la SC0 di gamma, che offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni, e la SC0 di sviluppo T0611, che ha debuttato a Imola ed è stata utilizzata anche a Portimão e Misano. Quest’ultima utilizza una mescola molto morbida in grado di offrire un livello di grip molto alto se utilizzata con temperature elevate.