Per la seconda volta nella sua storia, il Mondiale Superbike farà tappa, questo fine settimana, a Sepang, in Malesia. Il tracciato di 5548 metri, che sorge poco a sud della capitale Kuala Lumpur ed a lato del suo aeroporto internazionale, ha infatti fatto il suo esordio nel calendario della competizione lo scorso anno, per un primo evento che ha riscosso grande successo tra il pubblico malese, da sempre affezionato al mondo delle due ruote. L’edizione 2014, tenutasi in giugno come sesto evento della stagione, fu dominata da Aprilia e dagli allora suoi piloti ufficiali Marco Melandri e Sylvain Guintoli: fu il ravennate a conquistare la doppietta in gara, che lo risollevò dopo lo stentato di inizio di stagione, mentre per il francese divenuto poi Campione del Mondo i due secondi posti furono molto importanti a fine classifica e gli permisero di recuperare terreno sull’allora leader Tom Sykes. L’iridato 2013, dal canto suo, fu protagonista incolpevole del ‘casus belli’ che tanto fece parlare e che influenzò non poco l’esito della passata stagione: il pilota KRT infatti fece parte, con Alex Lowes della coppia di piloti coinvolti nella caduta dell’altro centauro ufficiale della Casa di Akashi, Loris Baz, scivolato alla curva 2 nel corso del giro inaugurale della prima corsa: l’evento ebbe non pochi strascichi polemici, con il confronto tra Sykes e Baz che fece emergere definitivamente una situazione già tesa tra i due. Un anno più tardi, Sykes si trova in ben altre acque e, nonostante il secondo posto in classifica, accusa un ritardo di ben 125 punti sul nuovo compagno di squadra, Jonathan Rea: nell’ultimo round di Laguna Seca i due hanno avuto un confronto ravvicinato, con Sykes in grado di tenere dietro l’ex pilota di lungo corso Honda, costringendolo ad ‘accontentarsi’ di due terzi posti, che hanno coinciso con i suoi peggiori risultati fino ad ora in stagione. Con 200 punti ancora da assegnare, Sykes dovrà fare gli straordinari per rimanere attaccato alle flebili speranze di titolo che gli rimangono mentre Rea, forte dei 19 podi consecutivi conquistati tra l’epilogo del Qatar ed i primi nove round del 2015, punterà a continuare la sua marcia senza errori verso il titolo, che sulla carta potrebbe già conquistare in gara 2 proprio a Sepang. In questo contesto, diverse sono le variabili che potranno mescolare le carte, a cominciare dall’eroe di Laguna Seca, Chaz Davies, che ha regalato a Ducati la prima doppietta dell’era Panigale. Non più affetta da problemi di velocità di punta, la supersportiva bicilindrica ‘Made in Borgo Panigale’ ha ora tutte le carte in regola per far bene anche su una pista come quella di Sepang, caratterizzata da due lunghi rettilinei che mettono alla prova le doti velocistiche delle moto presenti in griglia. Non sarà al via Davide Giugliano, la cui stagione si è chiusa anzitempo dopo la brutta caduta in gara 2 a Laguna Seca: tornato a Roma l'ex vincitore del titolo Superstock 1000 si è sottoposto a controlli approfonditi, che hanno evidenziato una frattura alla vertebra D3 (leggi qui). Giugliano non verrà sostituito a Sepang, ma al ritorno dalla pausa estiva, in occasione del round di Jerez, la sua sella verrà occupata dal connazionale Michele Pirro. Grande è l’attesa dei fan per vedere di nuovo all’opera Max Biaggi, alle prese con la seconda wildcard di questa stagione, che ha momentaneamente messo fine al ritiro dalle corse del quarantaquattrenne pilota italiano. Dopo i due sesti posti di Misano, il due volte Campione del Mondo è sceso in pista, settimana scorsa, proprio a Sepang, per finalizzare il lavoro di preparazione in vista dell’evento vero e proprio. Biaggi è sempre stato un fan del tracciato della Malesia, sul quale vanta dei risultati incredibili: 4 vittorie in 250cc (1994-1997), un terzo posto in 500cc (1998), un successo (2002), un secondo posto (2004) ed un terzo posto (2003) in MotoGP. Così come Biaggi, anche i due alfieri ufficiali Aprilia Racing Team – Red Devils, Leon Haslam e Jordi Torres, proveranno a sfruttare la potenza delle rispettive RSV4, per cercare di tornare a lottare per il successo. Medesimo obiettivo per i piloti Pata Honda, Guintoli e Michael van der Mark, ma anche per i piloti BMW Lowes ed Ayrton Badovini, tutti ancora in cerca di quel qualcosa in più che permetta loro di inserirsi nella battaglia per il podio. Quello di Sepang non sarà un tracciato nuovo per i rookie spagnoli Torres e Roman Ramos, che ci hanno già corso in passato nel Mondiale Moto2. Tracciato nuovo invece per Leandro Mercado, reduce da una buona performance, nonostante l’infortunio del venerdì, a Laguna Seca. Non sarà della partita Santiago Barragan, il quale ha concluso il suo rapporto professionale con il Team Grillini Racing Kawasaki.