A Sepang, Gara 1 molto impegnativa per tecnici e piloti, a causa della temperatura dell'asfalto, più bassa rispetto a quella delle prove. Il problema ha riguardato la durata delle gomme (che dopo al massimo 12 giri hanno evidenziato dei cali prestazionali). Dopo il warm up (che non ha evidenziato una grande prestazione di Biaggi, che ha effettuato delle prove di assetto delle quali non è sembrato particolarmente soddisfatto) è infatti apparso chiaro a tutti che la gestione delle gomme sarebbe stata fondamentale per la vittoria. Gestire bene i pneumatici, oppure spingere subito forte per provare a scappare? Questo era il dubbio di molti. Al via scattano molto bene Sykes, Davies e Rea. Ottimo start anche per Biaggi, davanti a Torres ed Haslam per tutta la prima tornata. Guintoli, partito in prima fila, scala settimo, alle spalle delle Aprilia. Sykes ha prova a scappare, approfittando della pista libera davanti a lui e della presenza di Davies alle sue spalle, che tiene Rea a distanza di sicurezza. Sykes, d'altronde, nel warm up era stato molto veloce anche con gomme usate, dimostrando di avere una moto molto a posto. Al terzo giro Sykes scende sotto il muro del 2'04" (2'03"6). Un giro da qualifica, un secondo più veloce di tutti gli altri. Nel frattempo Torres ed Haslam superano Biaggi, relegandolo al sesto posto. Torres, molto aggressivo, dopo avere preso il comando del "treno" Aprilia, tenta subito di riagganciare Davies e Rea, che è apparso molto attento ad evitare problemi e bagarre, dimostrando un'attenzione per il campionato che non aveva mai avuto. L'atteggiamento di Rea (e, forse, anche una brutta perdita di aderenza dell'avantreno) fanno perdere al pilota della Kawasaki il contatto con l'inglese della Ducati. Nelle posizioni di testa, quindi, pochi colpi di scena. Per godersi dei sorpassi bisogna scendere al dodicesimo posto, conteso tra vd Mark e Mercado. Gara più sul cronometro che sul corpo a corpo. A dieci giri dal termine Rea e Guintoli aumentano il ritmo, riuscendo rispettivamente a ricucire gli strappi da Davies e Biaggi, in lotta con Haslam. Un duello vero, caratterizzato da un sorpasso dopo l'altro. Un duello che consente a Guintoli di raggiungere i piloti Aprilia e partecipare alla bagarre. Decisamente meno felice la gara vd Mark, costretto al ritiro a nove giri dal termine. A sette giri dal termine arriva l'attocco di rea su Davies, che però riesce a replicare, mantenendo la seconda posizione. Nel frattempo Biaggi, si libera prima di Haslam, poi di Torres. Max, avendo corso in maniera conservativa la prima parte di gara, può sfruttare le gomme nella seconda fase della corsa. A cinque giri dalla fine il colpo di scena. Davies prende il comando, complice anche un evidente calo prestazionale di Sykes, che evidentemente ha chiesto troppo alle sue gomme. Davies, dopo avere preso la testa della corsa, tenta la fuga, anche perché Rea non riesce a superare Sykes, un filo più lento di lui ma comunque difficile da sorpassare in staccata. Poi, il sorpasso di Rea, ed a tre giri dal termine la rincorsa verso Davies. Nel frattempo Guintoli riesce a raggiungere e sorpassare Haslam e Torres, mentre Biaggi approfitta della la crisi di Sykes, che corre gli ultimi giri senza grip. Gestione della corsa poco furba da parte di Sykes, soprattutto sapendo quali erano i problemi degli pneumatici su questo tracciato. Ad un giro dalla fine Biaggi raggiunge e sorpassa Sykes, mentre Rea riesce a prendere il comando della corsa, avendo la meglio su Davies. All'ultima curva però, Rea arriva lungo e Davies lo sorpassa. Il pilota Ducati si sente sul gradino più alto del podio ma Rea riesce ad aprire presto il gas, transitando primo sul traguardo. Terzo Biaggi, autore di una bellissima rimonta.