E' il secondo anno consecutivo che Tom Sykes torna dalla trasferta malese del mondiale Superbike con l’amaro in bocca, soprattutto dopo le buone premesse del sabato. La giornata di gare a Sepang si è dimostrata avara di soddisfazioni per l’inglese originario di Huddersfield, West Yorkshire, prossimo al suo trentesimo compleanno. Scattato dalla pole position, infatti, l’alfiere KRT ha provato in gara 1 a scappare via e sembrava esserci riuscito fino a quando, a cinque giri dalla fine, la decisione di spingere al massimo per le dieci tornate precedenti si è tradotta in un drastico calo di grip, che lo ha costretto a correre sulle ‘uova’ fino alla bandiera a scacchi. “Non è certo andata come avremmo voluto, specialmente dopo l’ottimo inizio del fine settimana", ha detto Tom Sykes. "È stato abbastanza strano, credevo che sarei riuscito a mantenere il passo per tutta la gara, invece gli ultimi cinque giri sono stati i più lunghi della mia carriera. Ho davvero fatto fatica, non riuscivo a stare in piega. Nel warm up abbiamo utilizzato la gomma posteriore ‘vecchia’ e ho fatto diversi giri nei 2’05, per questo mi sentivo molto fiducioso in ottica gara. Nessuno si aspettava un calo del genere ed è certo che a me piace sempre spingere al massimo. Sarebbe stato bello riuscire a farlo per tutti i 16 giri ma non era la nostra giornata”. Gara 2 è stata ben più complessa per l’inglese, arrivato al contatto con Biaggi (il quale era stato a sua volta colpito da Guintoli) e ritrovatosi al primo giro con la leva del freno danneggiata. Dopo aver perso diverse posizioni, nel corso del sesto giro l’iridato 2013 in Superbike è stato protagonista anche di una caduta, dopo la quale è comunque tornato in pista, chiudendo quattordicesimo. “Le condizioni della pista non hanno accettato volentieri il mio stile di guida ed ovviamente sono deluso. Gara 2 si è rivelata un disastro ben peggiore”, ha detto Sykes. Nonostante l’uscita di scena dalla lotta per il titolo, ormai è solo una questione di sei punti per il compagno di squadra Jonathan Rea. Sykes è stato sorpassato in classifica dal connazionale Chaz Davies, ma ora ha ben altro a cui pensare: proprio mentre si trovava in Malesia è diventato papà per la seconda volta e si godrà le vacanze estive in compagnia della famiglia e del figlioletto.