di Riccardo Piergentili Jonathan Rea non rischia nulla. Sykes parte forte, troppo forte... Davies conferma di essere il pilota del momento, le Aprilia riscattano le brutte prestazioni di gara 1 e Van Der Mark punta il podio ma finisce nella sabbia della via di fuga. In estrema sintesi, questo è quanto accaduto a Jerez, nella seconda gara della SBK. Una corsa piuttosto noiosa, povera di colpi di scena e con pochi sorpassi, non molto emozionanti. Al via, Torres non commette l'errore di gara 1; resta in pista, a ridosso dei primi, facce note. Sykes cerca di bissare il successo di gara 1, utilizzando la stessa strategia della prima frazione: spingere al massimo, distanziare il secondo e gestire il vantaggio accumulato. Tutto sembra andare secondo i piani, però improvvisamente i tempi di Sykes si alzano, mentre quelli di Davies continuano a scendere. Chaz raggiunge Sykes; e lo passa. Torres e Haslam raggiungono Sykes; e lo passano. Anche Rea raggiunge Sykes; e lo passa. Tom chiuderà la gara in quinta posizione, davanti ad un combattivo Matteo Baiocco e a un arrendevole Michele Pirro. Davies si conferma il pilota più in forma, quello in grado di sfruttare al meglio le doti della Ducati Panigale R. Alle sue spalle c'è un bel duello (l'unico davvero emozionante) tra Torres e Haslam. Leon passa più volte Jordi, che riesce sempre a rispondere agli attacchi del compagno di squadra. All'ultima curva dell'ultimo giro, Haslam, con una staccata impossibile, tenta di sopravanzare Torres, che però riesce a transitare secondo sul traguardo. Sul podio, solo moto europee. Michael Van Der Mark avrebbe potuto rovinare la festa di Ducati e Aprilia, però l'olandese, autore di una splendida rimonta, finisce la sua gara nella via di fuga, a cinque giri dalla fine. Qui potete leggere la classifica di gara 2.