"3 anni sono passati da quel magico giorno. Io,la mia moto,la mia gente. Campioni del mondo a Magny Cours!" con queste parole e con la foto che abbiamo pubblicato in apertura Max Biaggi torna su Twitter dopo il polverone alzato dalla vicenda debitoria nei confronti di Equitalia (leggi qui). Intanto in questi giorni Max è in Qatar per una quattro giorni di test notturna in vista della gara che lo vedrà tornare in griglia di partenza come wild cardsulla medesima pista dal 16 al 18 ottobre prossimi. La trasferta qatariana rappresenterà per il 44enne romano la terza di questa stagione iridata, dopo quelle di Misano e di Sepang. Proprio sulla pista malese, lo scorso mese di agosto, Biaggi ha messo a referto il settantunesimo podio della sua carriera grazie al terzo posto di gara 1: un risultato storico per il pilota italiano, ottenuto nonostante un infortunio alla spalla rimediato nei test precedenti l’evento. Pur avendoci corso in diverse occasioni tra MotoGP e Mondiale Superbike (lì vinse la sua prima gara della carriera in Superbike), per Biaggi sarà il primo round in notturna a Losail. “Girare di notte mi affascina da morire. L’occhio però si deve abituare alla luce emessa da questi enormi riflettori, che è davvero forte. Sembra davvero giorno”. Come da lui stesso ammesso ai microfoni di WorldSBK.com però, le condizioni incontrate non sono state delle più semplici. "Le temperature sono elevate, 40 gradi di giorno e la sera, fino alle 10/11, ce ne sono ben 35, con l’80% di umidità", ha detto Max Biaggi. "Sono condizioni estreme e, chiaramente, col fatto che è la mia sola moto a girare in pista, l’asfalto non è dei più puliti e sarà difficile che migliori nei prossimi giorni. Detto questo, il test è importante per recuperare un po’ di feeling con la pista e daremo il massimo per farci trovare pronti a questa nuova sfida”. Biaggi era già tornato in sella alla RSV4 dell’Aprilia Test Team lo scorso mese di settembre, in concomitanza con la giornata di test MotoGP post-gara a Misano. Quel test era soprattutto volto a sincerarsi delle condizioni della spalla infortunata, che ora in Qatar sembra migliorata molto. “Sono contento di come reagisce la spalla”, ha continuato Max, “non è ancora forte come prima ma almeno non mi fa male”.