Ormai Rea sta "giocando" all'uomo dei record, perché, col titolo iridato in tasca, il suo unico obiettivo è ottenere il più alto punteggio stagionale mai conquistato da un pilota nel mondiale delle derivate di serie. Per Sykes, invece, il campionato non è ancora finito. Tom vuole terminare la stagione al secondo posto ma tra lui e questo obiettivo ci sono Davies e la Ducati Panigale R, una moto che sta trovando la competitività e che, nelle mani di Fores, ha ottenuto il terzo tempo nella Superpole 2. Tom Sykes (primo classificato nella Superpole 2, in Qatar): "È bello ottenere la trentesima Superpole e, onestamente parlando, mi ha fatto capire che la velocità non sarà un problema. Spero che questa pole position si trasformerà in vittoria. Abbiamo migliorato la messa a punto giusto in tempo per la Superpole ma nelle FP4 dovremo lavorare sull'assetto per migliorare il passo gara. Ha davvero bisogno di ringraziare Marcel, Danilo e tutti i miei meccanici, perché abbiamo fatto un sacco di modifiche, che alla fine si sono rivelate giuste. Il feeling con la moto è buono, però domani sarà importante sfruttare le gomme, senza abusare del grip a disposizione". Jonathan Rea (secondo classificato nella Superpole 2, in Qatar): "È stata una buona Superpole e sono rimasto davvero contento del mio giro migliore, perché con la gomma da gara avevo commesso alcuni errori. Sono tornato al box, ho cambiato alcune impostazioni riguardanti il controllo della trazione e la moto ha funzionato molto meglio con la gomma morbida, con cui, per sfruttare il massimo dell'aderenza, ho dovuto percorrere il giro di lancio senza esagerare. Sono in prima fila, pertanto domani, in gara, potrò giocarmi le mie carte. È un po' strano partecipare alla FP4 dopo la Superpole, ma va bene così, perché ci sono ancora alcuni problemi da risolvere; mi serve un po' più di stabilità all'anteriore". Riccardo Piergentili