Il Kawasaki Racing Team, il Team Yamaha WorldSBK ed il DS Junior Team (con Kawasaki ZX-6R) hanno concluso una due giorni di test al Circuito de Jerez, con il bel tempo ad aiutare il lavoro di team e piloti presso il tracciato andaluso. Ottime indicazioni da Alex Lowes e Sylvain Guintoli, alle prese con la prima valutazione della YZF-R1 in configurazione WorldSBK. Tanto da provare su tutte le aree per i due piloti che, nonostante la scelta di non rivelare i tempi fatti segnare, come affermato dallo stesso Andrea Dosoli (Yamaha Motore Europe Road Racing Project Manager) non sono andati tanto lontano dai tempi fatti segnare dai rivali ben più “rodati” di Kawasaki. Lowes ha completato 68 giri nel secondo giorno, per un totale di 121 nell’arco dei due giorni, mentre Guintoli ne ha collezionati 41 nel secondo giorno e 100 complessivamente. Nel finale della seconda giornata, Lowes è stato autore di un leggero low-side alla curva 2. Parlando del costruttore di Akashi, a dispetto del meteo favorevole il secondo giorno di test non è stato  giornata semplice per Jonathan Rea e Tom Sykes, incappati in una scivolata a testa: l’attuale Campione del Mondo in carica è caduto poco prima delle 11 alla veloce curva 5 la stessa che lo scorso settembre aveva visto la spettacolare caduta di Cluzel, che costò al francese il titolo WSS. A differenza del transalpino però, Rea è semplicemente andato lungo per aver mancato l’inserimento di una marcia, finendo per dover lasciare la moto per evitare l'impatto con le barriere. Il nordirlandese ha fatto ritorno ai box senza problemi con la sua ZX-10R che apparentemente non sembrava aver subito grossi danni. Ad ogni modo, Rea è riuscito a tornare in pista solo due ore e mezza più tardi. Dopo aver perso quasi tutta la mattinata a causa di piccoli problemi tecnici, nel primo pomeriggio Sykes ha perso il posteriore tra la “Criville” (12) e la “Ferrari” (13), le due veloci curve a destra che portano all’ultima curva prima del traguardo, con la sua Ninja che fortunatamente si è fermata sull’asfalto senza toccare la ghiaia: questa eventualità avrebbe infatti significato un bel altro livello di danni per la moto. Nonostante gli intoppi, Rea e Sykes hanno completato rispettivamente un totale di 52 e 69 giri (106 e 113 nei due giorni). Rea ha fatto segnare un miglior crono di 1’40.6 nel secondo giorno, mentre Sykes ha fermato i cronometri sul 1’40.0. Il prossimo test in programma sia per KRT che Yamaha si svolgerà ad Aragon il 16 e 17 novembre prossimi, con Honda ed i suoi piloti Nicky Hayden e Michael van der Mark attesi alla prima discesa in pista.