A poco più di due mesi dalla caduta di Jerez che gli causò la frattura esposta di tibia e perone della gamba sinistra, nonché la lussazione della spalla destra ed ulteriori infortunir ‘minori’ (leggi qui) Jules Cluzel è tornato in azione proprio sulla pista andalusa nei test privati in programma lunedì e martedì, in sella alla F3 675 del team MV Agusta Reparto Corse. Un recupero che ha del miracoloso, come ammesso dallo stesso francese. “Per quanto dura è stata una nuova esperienza per me, visto che non mi ero mai fatto così male prima d’ora” ha detto Cluzel, intervistato da a WorldSBK.com. “Quest’anno sembrava che tutto stesse andando per il meglio, sono partito con il piede giusto ed in tutto l’arco della stagione, sin dai test invernali, sono caduto solo due volte; purtroppo però la seconda è stata davvero notevole. La gente mi ha chiesto sempre come mi sentivo e quanto fosse duro affrontare questo recupero… non lo è stato, questa è la vita. Mi ci sono ritrovato dentro e lo sto affrontando, per tornare davanti. A dire che la situazione fa schifo non cambia niente. “Il mio obiettivo era di tornare in pista proprio per i test di Jerez e ce l’abbiamo fatta” ha continuato Cluzel. “Per molti si è trattato quasi di un miracolo, perché montare di nuovo in sella dopo soli due mesi dopo quella caduta pazzesca era quasi impossibile. Sono davvero molto felice. “È stato un periodo davvero duro dopo il round di Jerez", spiega ancora Cluzel. Volevo davvero tanto correre davanti al pubblico di casa a Magny-Cours, sapevo che l’intenzione di molti era di venire proprio per vedere la mia gara. Era un momento bellissimo della mia carriera, purtroppo però è andata come sappiamo. La gara in Qatar non l’ho guardata, era davvero troppo dura per me. Ho pensato: lasciamo passare questa stagione e concentriamoci sulla prossima”.