di Federico Porrozzi Tutto è ripreso da dove avevamo lasciato, ovvero da Kenan Sofuoglu che domina il mondiale Supersport. Alla prima uscita ufficiale degli iscritti alla 600 iridata, ovvero la sessione di prove libere di questa notte, Sofuoglu ha centrato il miglior tempo, grazie ad un ottimo 1’33”664 fatto segnare nelle fasi finali. UN “FILO DI GAS” - Queste ultime parole, però, non devono trarre in inganno: il turco ha dominato la sessione sin dai primi minuti, dimostrando ancora una volta la sua netta superiorità in sella alla Kawasaki ZX-6R. Non sono bastati 26 avversari per spodestarlo dalla vetta della classifica e, al termine della prima ora di prove, sappiamo già su chi punteranno i “bookmarkers” per la vittoria finale. DIETRO E’ BATTAGLIA - Ci hanno provato in tanti, a sfilargli la cima della classifica, ma nessuno è riuscito mai ad impensierirlo seriamente. Anzi. L’unica volta che i rivali si sono avvicinati troppo, lui è uscito dai box e, con un giro “secco” è riuscito a rimetterli a distanza. Ha dato tutto il francese Jules Cluzel: con la sua MV Agusta F3 si è alternato più volte in seconda posizione con altri avversari e alla fine ha avuto la meglio, accontentandosi di chiudere a due decimi di distacco da Kenan. Terzo, Randy Krummenacher: l’ex-pilota del motomondiale, ora in sella ad una “verdona” ZX-6R, ha dato la sua zampata proprio nel finale, concludendo a tre decimi dal leader. BENE GLI ITALIANI - I nostri azzurri? Si sono difesi, in una categoria “storicamente” difficile per i piloti italiani: Lorenzo Zanetti, con l’altra MV Agusta ufficiale, ha fatto segnare il quarto tempo, ad un soffio da Krummenacher e a tre decimi da Sofuoglu. Una bella iniezione di fiducia per il lombardo, che quest’anno se vorrà impensierire Sofuoglu avrà bisogno maggiore costanza e di qualche risultato top in più. Sesto ha chiuso un’altra vecchia conoscenza del motomondiale, Alex Baldolini. Il pilota italiano, anch’esso alla guida di una MV Agusta, ha fermato il crono sull’1’34”398, a sette decimi dalla vetta. Meglio di lui ha fatto il britannico Kyle Ryde (Yamaha, quinto) mentre la rivelazione della stagione 2015, lo statunitense Patrick Jacobsen (Honda) è solo settimo. FIGLIO D’ARTE - Da segnalare l’ottava piazza del tedesco Kevin Wahr (Honda) e, a proposito di “ex-motomondiale”, il decimo di Nico Terol, l’undicesimo di Anthony West e il dodicesimo di Zuflahmi Khairuddin. Gli altri italiani? Tredicesimo Christian Gamarino (su Kawasaki, a un secondo e due da Sofuoglu), quattordicesimo Federico Caricasulo (Honda) e diciassettesimo Roberto Rolfo (MV Agusta). Tra i piloti di casa, da segnalare il 22esimo posto di Alex Phillis: è figlio di Rob, tra le leggende della Superbike degli anni Ottanta-Novanta.