Superpole amara per Fabio Menghi, fuori dai giochi a causa di problemi fisici. Menghi non era un pretendente alla prima fila ma volare in negli USA e restare ai box è una delusione che vale doppio Delusione non nascosta da Menghi, il quale ha spiegato che il suo KO è stato causato da un vecchio infortunio, che gli provoca problemi ai tendini delle spalle. Come al solito, prima della vera Superpole, la sessione dedicata ai piloti meno veloci. Solo i due passerranno alla qualifica due.

SUPERPOLE UNO - Laguna Seca conferma la crescita della MV Agusta e di Camier, velocissimi nella Superpole uno. Alle spalle del britannico, la sfida tra Anthony West, Alex De Angelis e Michael van der Mark, che alla fine si è guadagnato l'accesso alla Superpole due. A pochi secondi dalla fine del turno va registrara la caduta di uno dei nostri, Raffaele De Rosa, prestato alla Superbike dalla Superstock.

SUPERPOLE DUE - Il mostro della Laguna, Nicky Hayden, ha fatto volare la Honda CBR1000RR, però, anche se a Laguna Seca Hayden fa la differenza (la faceva anche in MotoGP), i favoriti restano i piloti Kawasaki (Jonathan Rea e Tom Sykes) e Ducati (Chaz Davies e Davide Giugliano). Al giro di boa della Superpole due, prima dell'utilizzo delle gomme da tempo, due Kawasaki al comando (con Rea davanti a Sykes), con Giugliano a inseguire.

SYKES UOMO DA TEMPO - Con le coperture super soft, Sykes conferma il suo feeling col "giro secco". Quando bisogna sfruttare al massimo le doti della moto in una sola tornata, Tom non sbaglia. Questa volta, però, Sykes ha avuto la meglio su Rea per un pugno di millesimi. Jonathan avrebbe davvero voluto patire alla corda e la sua delusione al box lo dimostra. Terzo posto per Giugliano, staccato di poco più di tre decimi da Sykes.