Uno dei primi a complimentarsi con i colleghi è stato ovviamente Valentino Rossi, unico italiano a vincere la gara di endurance a due ruote più famosa del mondo, la 8 Ore di Suzuka, 3° appuntamento del Mondiale Endurance 2016.

Per il secondo anno consecutivo è stato il team Yamaha Factory Racing a trionfare sullo storico tracciato nipponico, dominando dall'inizio alla fine, con Alex Lowes che ha tagliato per primo il traguardo in sella alla sua R1 quando in Giappone erano circa le 19.30 dopo aver percorso ben 218 giri, pari a 1263 km. Un nuovo record di distanza della gara di durata. Il britannico ha diviso il manubrio con il giapponese Katsuyuki Nakasuga e lo spagnolo Pol Espargarò, già vincitori dell’edizione 2015 con Bradley Smith.

 Il campione della British Superbike Ryuichi Kiyonari era scattato alla perfezione in sella alla sua Suzuki prendendo il comando ma Nakasuga durante il suo stint è riuscito a portarsi in testa e senza più gaurdarsi indietro ha costruito un vantaggio che ha consentito ai suoi compagni di squadra di rimanere davanti per tutta la gara.  

Alle spalle del team Yamaha la Kawasaki numero 87 affidata a Yanagawa, Watanabe e Haslam a precedere di 13 secondi la Suzuki di di Tsuda, Brookes e Haga, quest’tulitmo protagonista di un bel testa a testa con Haslam. Delusione in casa Honda: la CBR 1000 RR di Takahashi, Van Der Mark e Nicky Hayden (che aveva già corso la 8 Ore nel 2003) si è fermata dopo nemmeno tre ore dallo start. Da segnalare il 13° posto di Niccolò Canepa, in squadra con David Checa e Mahias, ottenuto nonostante i problemi meccanici alla Yamaha R1 del team GMT94.