Il calendario ufficiale della SBK 2020 è stato finalmente diramato, per grande gioia di piloti, meccanici, addetti ai lavori, appassionati e... giornalisti. Tredici tappe, solo tre al di fuori del Vecchio Continente: saltate Thailandia e Laguna Seca, restano la splendida Down Under di Phillip Island - data di inizio - e Qatar, appena dopo ed in notturna. Da lì in avanti, sempre in Europa. Rientra Jerez, rimane la tappa storica di Assen, sperando che non nevichi come l’ultima volta. Imola ed il Santerno sono a maggio, mese in cui si parte pure per Aragon.

 

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Misano è stata inserita a metà giugno, tutto sommato, teoricamente meno caldo e afoso di luglio: casomai un giro in spiaggia con relativo tuffo nel mare avranno una funzione rinfrescante. Nonostante sia dominatori da anni, i britannici e relativi correranno di fronte al pubblico amico solo a Donington, teatro del primo appuntamento iridato della serie, anno 1988. Ritorna la Germania, ed ecco Oschersleben, circuito già calcato tra la fine degli anni Novanta ed i primi Duemila. Un mesetto di ferie - per chi potrà goderne - e poi tutti in Algarve, Portimao, uno dei circuiti più graditi e spettacolari.

La novità catalana del Montmelò, Barcellona, è collocata a circa metà settembre, dopodiché si virerà verso Magny-Cours, ultimo appuntamento continentale. Il Mondiale si chiuderà a Villicum, Argentina, con le classi Superbike e Supersport 600. La Supersport 300, invece, sarà impegnata da Jerez alla Francia, per un computo di dieci round.  

Mentre si attende la seconda uscita prestagionale di test a Jerez, nella settimana australiana di Phillip Island ci saranno prove per le Superbike e Supersport. Da assegnare una ulteriore sessione, che presto verrà comunicata.