Gli inizi grazie a Uncini; i podi mondiali con Kawasaki; l'incidente del 1998; la quasi-vittoria di Misano; l'esperienza in Supersport; il rapporto con gli amici-rivali; l'atmosfera della SBK di una volta; i trionfi nell'Endurance: ne ha di cose da raccontare Piergiorgio Bontempi, sulle 15 stagioni trascorse nelle derivate di serie. 

Il pilota italiano infatti visse sulla sua pelle gli anni d'oro della Superbike, militando nel paddock dal 1989 al 2004. Un'avventura che non sarebbe stata possibile senza Franco Uncini. “In occasione di un incontro dopo la mia vittoria del Campionato Italiano - racconta Piergiorgio - gli chiesi, proprio come un figlio chiede a un genitore, 'cosa posso fare? . 'Mi puoi aiutare in qualche modo a capire dove posso approdare?' E Uncini, mi portò dal papà di Valentino, Graziano, il quale era molto amico di Oscar Rumi." 

"Fu una coincidenza - aggiunge il pilota di Ancona -. Rumi vinse il primo Campionato del Mondo nell'88. Cercava un giovane emergente da poter affiancare a Fred nel Campionato del Mondo e questa cosa fu concretizzata. E devo dire che, conoscendo poi Fred in tutti gli aspetti, si aprì un mondo a 360°”.

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