Tormentone classico, in quel di Misano. Al Marco Simoncelli Circuit, le SBK (migliori, cioè ufficiali) hanno girato ad un soffio dalla MotoGP, in alcuni casi le derivate sono risultate più veloci dei prototipi.

Scott Redding e la Panigale V4 R del team Aruba hanno “infastidito” Aleix Espargarò e la sua Aprilia RS-GP. La Ducati dell’inglese ha fermato il crono in 1'33”067, tempo realizzato con gomma Pirelli da qualifica. Un record per il tracciato romagnolo, che ha nel nuovo asfalto la marcia in più per i piloti.

La quattro cilindri di Noale guidata dal catalano numero 41 ha un 1'32”932, praticamente un battito di ciglio. Nonostante peso inferiore, pneumatici Michelin prototipali, cambio seamless ed elettronica ancor più evoluta, la MotoGP non ha determinato differenze così significative.

Espargarò stizzito: “Moto stradali lente e pericolose”

In questo dato, consideriamo che l’Aprilia è tutta nuova, da sviluppare ed in pista per un lavoro di “sgrossatura” o quasi, dato che gli ultimi test effettuati risalgono all’inverno scorso. Più una moto offre sofisticazioni, maggiore è la difficoltà da incontrare per farla rendere al meglio.

Ciò non toglie i meriti a Redding né a Ducati, ma entrambi sono decisamente “più rodati” del team Gresini. Perlomeno sino ad oggi.

Tantissimo da fare anche per Michele Pirro, su una Desmosedici in continua evoluzione. Oltre al codone più voluminoso, alle paratie copri forcella, è stato provato un impianto frenante inedito. Il crono del pugliese è di 1'33”038, ottenuto con temperature meno calde rispetto a ieri.

Johnny Rea voleva cancellare la caduta rimediata, con tanto di Kawasaki distrutta. Oggi il cinque volte iridato SBK ha finito con il secondo tempo tra le derivate in pista, facendo meglio di Bradley Smith con la seconda Aprilia MotoGP. Dopo il nordirlandese, ecco l'1'33”560 del portacolori Go Eleven Michael Ruben Rinaldi. Alex Lowes, compagno di squadra con la Ninja gemella ed il tempo di 1'33”694, Chaz Davies 1'34"053, Leandro Mercado 1'34"849 e Sylvain Barrier. Il francese Brixx ha rimediato una caduta di buon mattino, per fortuna senza danni fisici con il suo 1'36"752. Tornato in azione con una certa continuità, Leon Camier del team Barni ha segnato un 1'36"759.

La notizia della firma di Danilo Petrucci con KTM non ha scomposto lo staff austriaco, anche se oggi c’era solo il team Factory di Mattighofen nel paddock. Il Tech3, futura squadra del ternano attuale pilota Ducati, se ne è andato via ieri. Chissà, forse per evitare l’assalto dei (pochi) giornalisti invitati ai test romagnoli.

MotoGP: Aleix Espargarò (Aprilia) -1'32"932. Michele Pirro (Ducati) 1'33"038. Bradley Smith (Aprilia) 1'33"536

SBK: Scott Redding (Ducati Aruba) 1'33"067, Johnny Rea (Kawasaki) 1'33"206, Rinaldi (Ducati Go Eleven) 1'33"560

Guarda le bellissime foto dei test SBK di Misano