Vi avevamo già annunciato che Marco Melandri aveva fatto la licenza per correre quest’anno, dopo il ritiro dalle corse alla fine della scorsa stagione. Come avevamo previsto, il ravennate tornerà a correre e lo farà con la Ducati del team Barni, lasciata libera da Leon Camier.

Per Melandri si tratterà di un ritorno in sella alla rossa di Borgo Panigale, dopo aver corso come pilota ufficiale nelle stagioni 2017 e 2018, piazzandosi rispettivamente quarto e quinto nel mondiale e collezionando tre vittorie e ben 23 podi.

Insomma, il feeling con Ducati c’era tutto, poi al suo posto era entrato Alvaro Bautista, ma è acqua passata. Adesso Marco Melandri si prepara a saltare in sella alla Ducati V4R del team indipendente guidato da Marco Bernabò,

"Il destino ha scelto per me"


“E’ stato tutto abbastanza surreale, in condizioni normali non avrei mai pensato di rientrare, poi è come se il destino abbia scelto per me”, ha detto Melandri.

Questo lungo periodo di stop mi ha rigenerato e ha fatto scivolare via tutte le cose negative su cui mi focalizzavo prima, è bastato tornare in pista una volta per riscoprire tutte le sensazioni positive che solo una moto può darti. Infine si sono allineate una dopo l’altra situazioni quasi incredibili: non aver avuto la possibilità di guidare la Ducati Panigale V4 R era un rimpianto e ora si presenta l’opportunità, sulla moto del Barni Racing Team ci sono le  Showa e dai tempi della MotoGP mi sono sempre trovato alla grande con quelle sospensioni.  Sarà un campionato con solo sei round, tutti in Europa su piste che mi piacciono, quindi un impegno limitato e concentrato nel tempo.

“E poi se c’era uno che poteva convincermi a tornare questo era Marco Barnabò: in passato ci siamo sempre sfiorati e ora voglio ripagare la sua fiducia, regalando a me stesso un finale di carriera diverso da quello che ho avuto. Credo che il Barni Racing Team sia la squadra giusta per me, un ambiente familiare dove c’è voglia di crescere, ma anche di divertirsi lavorando con passione. So che avrò a disposizione una moto vincente e il miglior materiale in circolazione, di questa opportunità ringrazio anche Claudio Domenicali, Gigi Dall'Igna, Paolo Ciabatti e tutta la Ducati”.

Barnabò: "È la scelta giusta"


Dopo tutto quello che è successo avevamo bisogno di un pilota con esperienza, che conoscesse già le piste, le gomme e tutto il resto dell’ambiente”, ha commentato Marco Barnabò.

“Marco ha mostrato un grande entusiasmo e una grande voglia di rimettersi in gioco ed è stato questo approccio a convincerci che fosse la scelta giusta. Il suo valore non si discute e, test a parte, ha fatto una sola gara in meno degli altri. In pratica, è come se non si fosse mai fermato. Crediamo che in un campionato strano come quello che ci troviamo ad affrontare possa essere un valore aggiunto e anche Ducati ci ha sostenuto in questa scelta”, ha concluso Barnabò.

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