Gara 1 a tinte rosse quella andata in scena a Jerez. Da un lato la superba vittoria di Scott Redding, che piazza il suo primo sigillo in SBK con una prestazione perentoria, dopo aber piegato la caparbietà di Jonathan Rea. Dall'altro la volontà di Marco Melandri che, scattato dalla 19esima casella in partenza, recupera ben 11 posizioni e chiude all'ottavo posto una gara che, considerando la lunga lontananza ed il poco allenamento svolto, ha sfumature quasi epiche. Buon podio per Toprak Razgatlioglu, ormai in pianta stabile ai piani alti della SBK. Non ha avuto il guizzo per impensierire Rea davanti a lui sul finale, ma comunque un bel risultato per il pilota Yamaha.

Con il successo di Gara 1 Scott Redding si porta in testa alla classifica del mondiale con 64 punti , approfittando dei problemi di Lowes (58), leader dopo la tappa australiana. Rea è a quota 52 davanti a Razgatlioglu con 50 punti. 

La gara


La gara si è infiammata fin dai primi passaggi, con Rea a dettare legge e Razgatlioglu, Redding e Baz in coda. Al gruppetto di testa ha provato ad aggregarsi anche Tom Sykes, ma purtroppo per lui la sua BMW lo ha tradito dopo 4 giri causa probemi tecnici. Sfortuna per Tom che chiude male una gara partita con il terzo tempo in griglia. Alle sue spalle sgomitava Chaz Davies che, superate di gran carriera le due Honda CBR di Bautista (settimo alla fine ) e Haslam (decimo) ha iniziato a soffiare sul collo alla Yamaha di Loris Baz. Chaz non è partito bene, ma mano mano ha limato il proprio ritmo arrivando ad aunnusare un podio che, probabilmente, con qualche giro in più, avrebbe agguantato, regalando doppia gioia al team Ducati Aruba.it.

Jhonny indomito


Chi non ha nulla da recriminare è comunque Jonathan Rea, ha condotto Gara 1 fino a 6 giri dal termine e poi, una volta superato da Scott Redding, ha cercato di reggere il ritmo del ducatista, salvo poi mollare a poco meno di due giri dal termine, ormai in affanno nel fisico e con la gomma anteriore della sua Ninja. Chi ha avuto qualche grattacapo con la trazione è stato Loris Baz: il francese è stato molto veloce ed in coda ai primi tre, purtroppo la gomma posteriore della sua R1 non gli ha consentito di giocarsi le possibilità da podio e mettendolo in seria difficoltà nel rintuzzare gli attacchi di Chaz Davies, con il pilota della Ducati numero 7 che gli è poi finito davanti.

Honda attardate

Ottima la gara di Michael Ruben Rinaldi, che porta la Ducati Go Eleven in sesta posizione, risalendo dalla 10ima casella al via. Dietro troviamo Alvaro Bautista, ancora no in perfetta sintonia con la sua Fireblade, forse ancora acerba con la messa a punto. Detto di un Melandri in grande spolvero e ottavo al traguardo, a chiudere la topo ten di Gara 1 troviamo Alex Lowes, nono e con la moto di riserva (dopo aver rovinato la numero 1 per una caduta in prova) che chiude davanti a Leon Haslam.

Da segnalare il ritiro per Federico Caricasulo, uscito di scena per una caduta al terzo giro, e quello di Michael VD Mark tradito dalla R1 dopo 8 giri.