E’ un Jonathan Rea piuttosto soddisfatto del lavoro svolto nella giornata di oggi tra Superpole e gara-1 quello che compare in sala stampa per l’incontro con i giornalisti nel post gara. Secondo posto finale dietro a Redding, resistendo nonostante problemi di gomme nel finale di gara che lo hanno costretto ad alzare i tempi per arrivare al traguardo in sicurezza ma davanti a Razgatlioglu che aveva il suo bel da fare con Davies.

Asfalto bollente


E’ stata la migliore perstazione a Jerez da qualche anno a questa parte” – ha esordito il pilota del team KRT – “quindi sono soddisfatto del lavoro svolto in questo weekend. Sono un po’ deluso perchè alla fine non ne avevo più per stare con Scott, ho perso un paio di volte l’anteriore in curva 2 e non avevo abbastanza feeling sull’anteriore. Probabilmente non abbiamo caricato tanto l’anteriore e quindi il bilanciamento della moto era troppo sul posteriore. Sicuramente non è il tracciato dove siamo forti. Il ritmo di gara è stato più lento di quello che pensassi anche per via delle alte temperature dell’asfalto, oggi c’erano 60°C

Johnny, durante l’incontro con i giornalisti, ha toccato anche diversi temi come il bilanciamento della moto sui lunghi rettilinei considerando anche le sfide dello scorso anno con Ducati e soprattutto se si aspettasse l’attacco di Redding in fondo al rettilineo.

"Mi aspettavo il sorpasso"


Sul primo punto Rea ha detto che: “Kawasaki mi può aiutare ma la realtà è che l’anno scorso ho battuto Ducati sia in Qatar che in Argentina, non è un fatto di velocità ma il bilanciamento deve essere perfetto. Portimao, Aragon e Barcellona sono tracciati ideali per noi dove siamo andati molto forti in gara l’anno scorso e nei test prima di questa gara”. Sul secondo punto, ridendo, Johnny ha detto che: “Mi aspettavo il sorpasso sentendo la moto, fa un rumore terribile. Mi aspettavo che si fermasse alla corda della curva perchè io avevo frenato in una buona posizione, ero un pelo più esterno. Un block pass che avrei fatto anche io”.

SBK Jerez, Gara 1: vittoria di Redding, chapeaux per Melandri