Dopo l’indigestione da MotoGP, con due gare in una settimana, anche la Superbike è tornata ad allietare il weekend di noi appassionati incalliti. E, da ciò che si è visto a Jerez, possiamo dire senza timore di essere smentiti che… ci era mancata molto anche lei.

Il duello che avevamo “assaggiato” in Australia e alla ripresa, in occasione dei test di Misano e Barcellona, si sta facendo sempre più interessante: Scott Redding contro Jonathan Rea, ovvero Ducati contro Kawasaki, potrebbe diventare la sfida del 2020. Grazie soprattutto alla competitività della Panigale V4 R, che a Jerez ha fornito una prova di forza impressionante alle avversarie. 

Con un promettente risvolto anche per i nostri colori, viste le prestazioni in sella alla Rossa di Michael Ruben Rinaldi e del Team Go Eleven e del rientrante Marco Melandri con il Team Barni: il primo ha sfiorato il podio (forse anche grazie alle “sirene” di un possibile futuro nel team ufficiale) e il secondo, nonostante il caldo e la disabitudine alle gare, ha chiuso le due manche “vere” in Top 10. Facendo ben sperare per i prossimi round.  

Occhi puntati, poi, sulla seconda parte del campionato di Yamaha e Honda: la Casa dei tre diapason ha altrettante frecce veloci al suo arco (Razgatlioglu, Van der Mark e Baz) ma, come successo per la M1 in MotoGP, deve fare i conti con l’affidabilità della sua R1, perché rischia di compromettere il sogno di fare da terza incomoda per il titolo tra Ducati e Kawasaki. E poi c’è la Honda, efficace nelle prime sessioni di prove ma poco competitiva nei giorni successivi, quando l’asticella tende ad alzarsi. Il lavoro da svolgere al box di Alvaro Bautista e Leon Haslam è ancora tanto, ma il tempo è poco… visto che già sabato e domenica si corre di nuovo, a Portimao, per un weekend in cui sono attese anche la MotoGP a Brno e, finalmente, la MXGP in Lettonia.  

Per noi, un vero e proprio Festival delle gare!