Due round, tre partenze da effettuare e 120 punti da assegnare. Il mondiale SBK si appresta alla fase finale, con Magny-Cours ed Estoril teatri delle sfide tra i piloti con motociclette derivate dalla produzione di serie, tutte gommate Pirelli. In una stagione inficiata dai problemi di attualità, lo spettacolo non è venuto meno, anzi.

Infatti, in Francia show sarà, sedetevi sul divano e guardate la TV. L'arzigogolato e tecnico tracciato di Nevers è ormai sede storica, nella quale si sono assegnati spessi i titoli iridati. Ne sa qualcosa Johnny Rea, che al tornantino Adelaide ha festeggiato più di una volta, sfoggiando magliette celebrative realizzate ad hoc. 

Accadrà anche sabato o domenica? Dipenderà - ovviamente - dai risultati provenienti dalla pista. Al nordirlandese Kawasaki occorre accumulare 11 punti in più di quanto raccoglierà Scott Redding. Indipendentemente dagli ordini di arrivo. Se accadesse ciò, per il numero 1 sarà la sesta affermazione mondiale di fila, un record.

Magny-Cours: Rea, obiettivo sei per cento (oppure, cento per sei)


Vincendo al Catalunya Circuit per la novantasettesima volta, il Cannibale ha messo in chiaro le cose: anche questa SBK 2020 è cosa sua. O quasi, perlomeno. Al trentatreenne di Ballymena resta ancora un passo da compiere, forse due. Forse, perché già a Magny - Cours la missione potrebbe essere completata.

Sebbene egli non ragioni quasi mai da calcolatore, i conteggi in Francia risulteranno fondamentali. Con 11 punti in più rispetto a Redding, JR diventerebbe per la sesta volta campione. Altrimenti, come ha precisato lui: "Mi andrebbe bene vincere pure all'Estoril". A lui la scelta, perciò. Nel frattempo, quota 100 è vicina. Riuscirà a coglierla entro fine anno?

Redding, tutto o niente nei pressi di Nevers


Gli attacchi britannici alle coste francesi restano nella storia, e raccontano di come gli uomini dell'Imperso si fossero poi addentrati nelle campagne. Farà lo stesso Scott Redding? Per l'inglese non c'è nulla ormai da perdere, sicché, il numero 45 dovrà (e vorrà) attaccare a più non posso.

Magari vincendo le tre corse in palinsesto, magari sperando che Rea incontri qualche noia. Il discorso titolo non sarebbe chiuso ma, rimandato al Portogallo. All'Estoril - tappa nuova per la SBK moderna - potrebbe accadere ogni cosa, però prima bisogna fare i conti con Magny-Cours: il nordirlandese lassù ha calcato sei volte il gradino più alto del podio.

In Francia sarà sfida "ufficiale Ducati 2021" tra Davies e Rinaldi


A sensazione, le cose potrebbero rimanere così come sono, almeno per un altro anno; ovvero, Chaz rimane nel team Aruba factory, Michael Ruber resta con Go Eleven. In quel caso, Ducati offrirà un supporto tecnico - probabilmente pure a livello di risorse umane - a Go Eleven, che non disdegna affatto l'idea.

A proposito di battaglie consumate nelle campagne francesi, chi meglio di un gallese potrebbe interpretare al meglio il ruolo di combattente? Vedrete: a Magny-Cours il numero 7 vincerà ancora, almeno una manche. Davies ha trovato bandolo della matassa e sicurezza, quindi, potrebbe essere il pendolo di una bilancia mondiale. Ducati lo sa ed il contratto propostogli andrebbe ritoccato, a favor del pilota.

Yamaha è sempre più blu ed in forma


Come abbiamo visto a Barcellona, Yamaha è la compagine in questo momento più equilibrata ed agguerrita. In Francia tornerà in sella Toprak Razgatlioglu, punta del team Crescent ufficiale, che vanta pure Michael Van Der Mark, vittorioso al Montmelò.

Contando anche su un Garrett Gerloff per la prima volta a podio, considerando i miglioramenti di Federico Caricasulo e sapendo che Magny - Cours sia la pista di casa per Loris Baz, possiamo pronosticare tutte le R1 M protagoniste di un weekend che, a quanto dicono le previsioni meteo, sarà bagnato dalla pioggia.

Ultime chance di vittoria per Honda e BMW


Sei corse, tutte in rincorsa: per HRC e SMR Racing la possibilità di giungere (almeno) una volta dinanzi a tutti. Impresa non semplice, consultando i numeri da Phillip Island ad oggi. Però, una pista particolare ed il meteo imprevedibile potrebbero consentire a Bautista, Haslam, Sykes e Laverty una chance in più.

Soprattutto Leon, Tom ed Eugene, amano le condizioni scivolose, critiche. Eventuale freddo e pioggia sarebbero da loro accettati di buon grado, perché sulle non ancora perfettamente a punto CBR RR-R e S1000 RR occorre mestiere nella guida e furbizia nelle occasioni giuste. La Francia, attende la loro riscossa. E non solo la loro.

In Francia sarà Tati Mercado a guidare la Panigale V4 R del team Motocorsa