Appena risvegliatosi, Johnny Rea ha trovato una (spiacevole) sorpresa. Anzi, il campione SBK non ha ritrovato alcuni suoi oggetti: durante la notte, infatti, dei manigoldi sono entrati nella proprietà del nordirlandese, appropriandosi della moto d'allenamento, che il numero 1 teneva nel capannone realizzato in giardino.

Il suo appello social - divulgato pubblicamente - pone l'attenzione su un dettaglio importante: è vero, il pilota Kawasaki è stato derubato, tra le altre cose gli sono stati portati via alcuni attrezzi ed utensili, ma a lui importa per lo più di un dettaglio: che i figli abbiano indietro le motociclette con cui si divertivano insieme a papà.

Perché i ladruncoli di galline non hanno guardato in faccia a nessuno. Le piccole moto da cross di Jack e Tyler hanno rappresentato per loro un bottino valevole di tal macchia: "Per favore, aiutatemi a riportare a casa le moto dei miei figli" l'appello di Rea, dimostratosi ancora una volta un padre da esempio.

Che anno orribile per Valentino Rossi!