Per Eugene Laverty, la stagione 2021 sarà la nona spesa in SBK, per una esperienza iridata assolutamente invidiabile. Il trentaquattrenne pilota irlandese disputerà il campionato con BMW, messa in pista dal team RC Squadra Corse, neonata formazione che si affida al veterano di categoria: “È sempre una buona cosa godere di una grande esperienza - il numero 50 ci parla dal Portogallo, suo luogo di dimora degli ultimi anni - caratteristica molto utile nello sviluppo della moto e per il lavoro durante il weekend. Con RC Corse sarà tutto nuovo, ma la cosa è stimolante, interessante. Mi sono ripreso bene dagli infortuni patiti negli ultimi tempi e devo dire come adesso il mio corpo sia in ottima forma. Non mi sentivo così bene dal 2017. Poi, ho avuto due anni duri. Ho trascorso 15 anni di carriera senza nemmeno un problema, in seguito ho subito 5 interventi chirurgici in 5 anni. Diciamo che se prima sono stato fortunato, dopo ho dovuto reagire”.

 Come hai trascorso il Natale? Hai mangiato molto o ti sei tenuto a dieta?

 Ah, per me non è un problema mangiare molto, perché tanto brucio tutto in maniera assai rapida (ride). Sì, il mio è un organismo velocissimo, perciò, sono rimasto in forma anche durante le festività natalizie. Dal primo gennaio ho iniziato la mia preparazione 2021, per arrivare pronto ai prossimi impegni”.

 Guiderai ancora una BMW, un modello del tutto nuovo.

"Per me sarà davvero importante affrontare una seconda stagione consecutiva in sella ad una moto dello stesso Marchio. Non ci sono tanti piloti capaci di essere immediatamente veloci al primo anno su una specifica moto, a parte Marc Marquez su Honda all’esordio. Gli altri corridori hanno bisogno di più tempo per famigliarizzare e, parlando di me, nella mia carriera ho sempre fatto meglio al secondo anno con la stessa moto. Per esempio, in Aprilia, ma anche con il team Parkalgar Honda in Supersport. in entrambe le situazioni, conclusi al secondo posto in campionato, nel 2010 e ne 2013. Perciò, so che la seconda stagione con gli stessi colori possa solo portarmi netti miglioramenti”.

 Van Der Mark ha già provato la nuova M 1000RR: ti sei fatto un’idea in merito?

 “Non ho ancora provato la nuova BMW, però so che potremo trasferire molte esperienze maturate lo scorso anno nel nuovo progetto. Sarà una cosa importante questa, perché il lavoro da fare sarà parecchio. I miei migliori risultati li ho ottenuti con team italiani e italiano sarà anche la mia attuale squadra. Lavorerò con tanti ragazzi italiani e so che mi divertirò. Avremo anche uomini BMW. Saremo una struttura Indipendente, ma ben supportata dalla Casa madre. Adesso la SBK offre team di livello, sia ufficiali che privati, per un equilibrio maggiore in tutta la serie”.

Obiettivo podio


BMW metterà in campo una armata impressionante ed Eugene spiega quanto e come sia fondamentale la scelta della Casa tedesca di investire nelle derivate di serie: "In griglia ci sarà il numero doppio di moto rispetto a quello visto nel 2020 - analizza - e questo passo in avanti è importante, perché avremo quattro piloti forti, per un progetto che potrà crescere velocemente. Tra poco saranno annunciati i giorni di test da effettuare, non vedo l’ora di cominciare”.

Anche perché la SBK cresce continuamente.

Idea corretta. Nel passato, i team privati non erano in grado di competere in posizioni di vertice, magari capitava che qualuno ci riuscisse, ma raramente. Oggi, invece, vediamo tanti piloti giocarsi podi e vittorie. Questo fenomeno è evidente nella MotoGP, dove diversi corridori e squadre possono vincere. La SBK sta seguendo il trend della MotoGP: le derivate di serie stanno percorrendo la stessa via di equilibrio. La possibilità di successo è ora concessa a più Marchi, abbiamo visto Toprak Razgatlioglu affermarsi con la Kawasaki Puccetti e l’anno scorso abbiamo avuto anche Yamaha e Ducati al top. La SBK di oggi è fantastica e concede grandi possibilità a tutti”.

Quale è il tuo obiettivo 2021?

Voglio portare nel box risultati migliori di quelli 2020. Decisamente migliori. Desidero essere più forte di quanto lo fossi l’anno scorso, provando a risultare il più veloce possibile. Mi impegnerò per migliorare, specialmente nella fase di frenata: le staccate sono un punto della guida sulla quale dovrò focalizzare la mia attenzione. Il mio obiettivo è spingere per ottenere posizioni da podio”.

 Per BWM il titolo è un discorso fattibile?

Bisogna essere realistici. Durante l’inverno scorso, la gente diceva ‘ehi, quest’anno ci giochiamo il Mondiale”, ma io sapevo che chi faceva quei discorsi, non comprendesse quanto il livello della SBK fosse prima e sia ancora altissimo. Per provare a battere il binomio Rea - Kawasaki, occorre fare passi in avanti ponderati e precisi, altrimenti si rischia di andare nella direzione sbagliata. Per vincere un Mondiale SBK ci vuole pazienza e metodo”.

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