La determinazione messa in mostra da Ana Carrasco non teme confronti. La spagnola è stata protagonista di un brutto incidente nell'estate scorsa, dalla quale ne è uscita con vertebre cervicali rotte e la stagione finita ma, per fortuna, nulla dal punto di vista motorio è stato compromesso.

Interventi chirurgici, fisioterapia, esercizi di recupero e l'annuncio che anche nel 2021 darà l'anima per provare a bissare il titolo vinto nel 2018: la Pink Warrior sarà al via della Supersport 300, classe che racconta la prima donna iridata in una manifestazione motoristica a due ruote.

Per arrivare pronta, la ventitreenne di Murcia è tutt'ora in ospedale. Utile e necessaria sarà una ulteriore operazione, dalla quale lei ne uscirà più leggera ed in forma: "Mi tocca entrare di nuovo in sala operatoria - il suo post social - per farmi togliere placche e viti dalle mie vertebre. Tutto va bene, perché questo fa parte della guarigione, perciò andiamo avanti".

Jeffrey Buis il pilota da battere


Olandese lui, olandese il team, giapponese la moto. Jeffrey Buis difenderà il titolo vinto nel 2020, sempre portando in gara i colori del team MTM, dipinti sulla verde Kawasaki Ninja. Il pupillo dei Paesi Bassi dovrà fare ancora bene, se vuole guadagnarsi il salto nella Supersport 600. Ricordando che la categoria cambierà regolamento, precisando che Jeffrey ha avuto offerte pure dalla Moto2.

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