Mentre si gode la pausa invernale - quella vera perché, stranamente, ha nevicato pure in Texas - Garrett Gerloff trova il tempo per andare a trovare parenti ed amici cari. Tra i suoi contatti più stretti, c'è un connazionale, che in SBK e MotoGP ha fatto piuttosto bene.

Ben Spies, Signore & Signori, ovvero, l'ultimo americano capace di vincere un titolo delle derivate di serie e l'ultimo a conquistare un Gran Premio iridato. Nella foto di copertina potete vedere il pilota del team GRT, seduto sulla Yamaha R1 con cui Texas Terror si affermo nel 2009, stagione di debutto  in Europa e trionfale, poi il passaggio alla Regina, con relativa affermazione ad Assen ed un computo di sei podi.

Imprese piaciute al nuovo che avanza. Prima di arrivare nel Vecchio Continente, il numero 31 a stelle e strisce è stato aiutatato da vari colleghi, tra cui proprio Spies, che Garrett ringrazia, ancora, pubblicamente: "Ho la chance di sedermi su una differente R1 - il suo messaggio - grazie per farmici stare sopra e per tutto il supporto che mi dai".

Garrett farà come Ben?


Questa sarà la seconda stagione - completa, si spera - per Gerloff, debuttante 2020 in una condizione non semplice da affrontare. Oltre a dover imparare tutto, Garrett si è dovuto "scontrare" con le poche possibilità di effettuare test. Ma lui è un tipo determinato, perciò, piste, moto, gomme, avversari ed ambiente sono stati assimilati presto.

Podi e gare da protagonista. Ancora non la vittoria ma, contateci, il venticinquenne di Spring ci riproverà presto. Anzi, sebbene egli sia sempre piuttoso calmo nelle dichiarazioni, giureremmo per un suo desiderio di lottare per il titolo. Qualora lo vincesse, farebbe come Spies: un texano in vetta al Mondo delle derivate. Un americano campione SBK.

Il sogno MotoGP


Chi non desiderà entrare a far parte del Circus MotoGP? Garrett ha assaggiato la M1 di Valentino Rossi nella breve, fugace ed intensa apparizione di Valencia. Nonostante non avesse mai girato al Ricardo Tormo e in barba all'inesistente esperienza con gomme Michelin ed altre particolarità tecniche, Gerloff ha ben figurato sulla Moto del nove volte iridato.

Anche Spies andò in Top Class con Yamaha, ma prima lui aveva guidato pure la Suzuki. Il campionato vinto in SBK con la Casa di Iwata fu la chiave per aprire la porta della Classe Regina, nella quale Ben non replicò imprese valevoli di Mondiale, ma fece comunque bene. Solo con Ducati non riuscì ad esprimersi, complice un infortunio che pose fine alla sua carriera.

GG#31 sogna un percorso simile, infortunio a parte. Questo 2021 sarà importante per lui, che si giocherà posizioni importanti in SBK ed un posto nella MotoGP. Se posti ce ne saranno, chiaramente. Non è detto ma, come abbiamo visto a Valencia, a volte arrivano occasioni prima nemmeno agognate.

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