Chi meglio di un pilota può capire le esigenze di un altro pilota? Deve essere stato questo il pensiero dominante in casa Honda, che ha portato alla nomina di Leon Camier come nuovo team manager del team HRC in Superbike. Una scelta certamente sorprendente, ma fino ad un certo punto: l’inglese infatti proviene da un 2020 davvero difficile nei panni del pilota, condizionato in gran parte dai problemi fisici, che gli hanno impedito scendere in pista come portacolori del team Barni, con il quale avrebbe disputare la stagione.

Nelle ultime gare della scorsa stagione Leon è tornato nel paddock delle derivate di serie, ma nei panni di coach ed assistente di Chaz Davies, suo caro amico. Ora ecco una nuova veste per l’oramai ex pilota, che prende il posto di Jaume Colom ed avrà il compito di coordinare al meglio le squadre di Leon Haslam ed Alvaro Bautista, chiamati a loro volta a migliorare i risultati della scorsa stagione.

Camier: “Un grande cambiamento della mia vita personale e professionale”


“Sono stato un pilota Honda per diverse stagioni - racconta Leon - ed ora sono fiero che una casa come questa mi abbia voluto nuovamente con sé, per questa sfida che cambia sia la mia vita professionale che lavorativa. Sono pronto a lavorare, per raggiungere determinati obiettivi: ho corso tanti anni in SBK quindi conosco bene la categoria e le sue sfide, che in questo periodo stanno diventando ancora più provanti”.

Il primo incarico sul campo per Camier coinciderà con i test di Jerez, in programma giovedì e venerdì. Per Leon sarà l’occasione giusta per prendere confidenza con il nuovo ruolo, ed anche con tutti i membri del team HRC.

“Avrò l’occasione di lavorare con un gruppo molto professionale, nonché con due piloti veloci come Leon e Alvaro, quindi sono convinto che potremo raggiungere grandi traguardi. Ora penso ai test di Jerez, e non vedo l’ora di iniziare questa nuova ed eccitante avventura”.

Bautista: “Curioso di vedere i frutti del lavoro in Giappone”


Come detto i test di Jerez sono alle porte, ed uno degli osservati speciali è senza dubbio Alvaro Bautista, che deve dimostrare di meritare i gradi di capitano all’interno del team.

“Sono contento di tornare in pista, così come sono curioso di vedere cosa è stato fatto durante l’inverno in Giappone: abbiamo alcune cose da provare, con la quali spero di fare dei passi in avanti sotto il profilo dell’assetto e dello sviluppo. Ovviamente il meteo sarà una variabile, dato che a gennaio potrebbero non esserci le condizioni ideali, ma sarà comunque importante raccogliere dati da inviare in Giappone. Durante l’inverno ho lavorato sia sul mio corpo che sulla mia mente, e nel frattempo ho potuto festeggiare la nascita della mia seconda figlia, che è arrivata proprio prima che si tornasse in azione”.

Desideroso di interrompere il proprio “letargo” anche Leon Haslam, oramai sempre più veterano della classe regina delle derivare di serie.

“E’ stato un inverno lungo e un po’ strano, dato che di solito passano sole poche settimane tra la fine di una stagione ed i primi test della successiva. Mi ha fatto piacere passare un po’ di tempo con amici e parenti, ma la pandemia ha reso tutto più complicato, anche a livello di allenamento. Sono rimasto in contatto con il team, e sono curioso di scoprire la nostra attuale situazione tecnica”.

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