Meteo favorevole o meno, a Jerez tutto è pronto. Dall'Angel Nietro partirà la stagione SBK 2021, che con due giorni di test preparativi, offrirà un antipasto di una tavolata che promette portate di prima qualità. Il Cannibale mangerà ancora tutto? Johnny Rea e la nuova Ninja del team KRT hanno messo già le mani avanti: il settimo titolo è l'obiettivo unico.

Macché sfida Rea-Redding. Ma quale prova del fuoco Kawasaki. Precisando che i temi potrebbero essere altri - e li svilupperemo direttamente sul posto - in Andalusia l'uomo più atteso ha 31 anni, detiene un titolo Moto2 ottenuto nel 2014 e conta ben 5 stagioni complete - infortunio rimediato nel 2018 a parte - nella MotoGP, classe che Il nordirlandese ha solo assaggiato, sostituendo Stoner in Honda nel 2012.

Lo spagnolo Esteve Rabat entra nel paddock delle derivate di serie, rappresentando i colori del Barni Racing, squadra che cerca riscatto dopo la difficile annata scorsa. La Ducati Panigale V4 R da affidare al neo acquisto non avrà, sulla carta, niente da invidiare a quella Factory Aruba. Gli avversari lo sanno e "monitoreranno" le mosse del nuovo arrivato.

Rabat, "cartina al tornasole" per Rea, Redding e Bautista


La Regina è difficile da conquistare, lo sappiamo. Bè, Redding lo sa meglio di noi: in 5 stagioni iridate, l'inglese non ha colto i risultati che, tempo dopo, rivendica e giustifica coi propri mezzi. Scott ha pur ragione, purtroppo la statistica e la storia sono spietate. Niente vittorie per lui in Top Class ed un titolo Moto2 sfuggitogli a favor di Pol Espargarò.

Rea, anche meno del diretto rivale SBK. Per Johnny due (davvero, perché senza test e organizzate in fretta e furia) apparizioni in MotoGP, quando Stoner si fece male nel 2012 ed il nordirlandese salì sulla RC 213V dell'australiano, per due Gran Premi, conclusi comunque con interessanti piazzamenti nei primi otto giunti al traguardo.

Il pluricampione ha precisato di non aver avuto una adeguata chance per partecipare in pianta stabile alla MotoGP e, lui come Redding, attende vivamente Rabat al quale, invece, qualche occasione in più è stata concessa. Inoltre, come scritto più in alto, Titone ha vinto un Mondiale nella Middle Class. Sì, il pilota del team Barni costituirà una motivazione ulteriore per i rivali che andrà ad affrontare: lì in mezzo c'è Alvaro Bautista, connazionale e con un percorso simile al suo. Il pilota Honda ha lasciato la MotoGP con dinamiche simile a quelle di Rabat. 

Ospiti d'eccezione a Jerez, tra cui una MotoGP


All'Angel Nieto, oltre a Rea, Alex Lowes, Redding, Rinaldi, Rabat, Davies, Bautista, Haslam, Cresson e Isaac VInales, ci sarà pure Maverick. Certo, proprio lui, il pilota del team Yamaha MotoGP e cugino del nuovo pilota Kawasaki Orelac. "Vinny" girerà con una R1 di serie, ma quanto di serie? Vedremo.

Come Zarco, più o meno. Johann si presenterà in pista, guidando la Panigale 1100S, già usata lo scorso anno in sessioni private. Michele Pirro, ovviamente, avrà tra le mani una Ducati, che dovrebbe lo stesso modello usato dal francese. Salvo sorprese dell'ultimo momento. 

Il tedesco Stefan Bradl lavorera sul prototipo HRC, da affidare poi a Pol Espargarò, Alex Marquez, Takaaki Nakagami e, si spera presto, Marc Marquez. Leonardo Taccini debutterà con la Kawasaki ZX-6R Orelac, per una ambizione importante. Togliere il titolo Europeo della 600 a Kevin Manfredi.

Leon Camier è il nuovo team manager HRC