Esteve Rabat è il nome nuovo della SBK 2021. Simpatico, brillante, sportivo, "Tito" arriva nel paddock delle derivate con l'entusiasmo classico del rookie, sebbene lo spagnolo sia un pilota già molto esperto. Per lui il titolo vinto nella Moto2, stagione 2014. Più avanti tante presenze nella Top Class.

Mentre osserva la Panigale V4 R e lavora coi tecnici Barni per definire la posizione in sella, il numero 53 spiega quanto gli piaccia il Marchio che rappresenta, soffermandosi su un particolare iconico: "Ora la mia moto è nera - le sue parole - niente male, ma presto avrà la livrea 2021. Bene, spero che sia rossa, molto rossa. Di un rosso vivo, come la passione".

Il trentunenne di Barcellona ricorda due nomi della Formula 1, rimasti nella storia del motosport: "Mi piaceva tantissimo seguire le gesta di Michael Schumacher - svela - lui era un vero figo. E poi, la sua Ferrari, rossa, rossissima. Stupenda. Tra i corridori a quattro ruote, mi appassionava pure Kimi Raikkonen. Lui aveva ed ha un carisma unico, quello è un personaggio".

Eccellenza italiana


Tito parla bene l'italiano ed è sempre sorridente: "Mi diverto ancora e voglio divertirmi parecchio in SBK - il suo obiettivo - perché amo correre e adoro farlo per Ducati. Sì, direi che la Rossa bolognese è come la Rossa di Maranello: Ducati e Ferrari hanno un DNA unico, uguale, passionale. Oltre al colore, ovviamente. Entrambi i marchi sono rossi e vincenti".

Ieri nessun giro completato per la punta Barni, che ha preferito dedicarsi ad altre cose: "Pioveva troppo, non aveva senso debuttare in quelle condizioni - racconta - spero che oggi sia meglio, perché ho voglia di provare la V4 R in versione Superbike. La seduta mi piace, la sella è comoda, la posizione di guida è aggressiva. Vedremo come sarà in pista".

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