Non può che essere deluso Jonathan Rea al termine (anticipato) della due giorni di test in quel di Jerez, dato che effettivamente non è esistita. Il nordirlandese era ovviamente tra i più attesi, vista anche la necessità di sviluppare la neonata ZX-10RR, ma tutte le idee e le speranze sono rimaste tali.

“E’ un vero peccato non poter sfruttare questi due giorni di test - ammette Johnny - dato sia i piloti che i team hanno davvero compiuto un grande sforzo per essere presenti, nonostante il difficile momento che stiamo vivendo. Con il nuovo regolamento abbiamo soli dieci giorni di test durante l’inverno, e per questo abbiamo preferito non scendere in pista né ieri né oggi: è uno spreco di denaro essere qui e non poter girare, ma è così”.

Il pensiero corre così agli ultimi test davvero svolti, ossia quelli di Aragon nel novembre scorso, dove il campione in carica ha potuto iniziare a conoscere la sua nuova compagna d’avventura.

“E’ difficile tracciare un bilancio dato che eravamo l’unico team presente, ma sono stato veloce. La moto è giovane e di conseguenza il carattere del motore è ancora da capire e correggere: voglio lavorare insieme al mio ingegnere per renderlo dolce come piace a me, ma senza dubbio abbiamo compiuto un passo avanti rispetto all’anno scorso. Anche sotto l’aspetto aerodinamico ho notato dei miglioramenti, e probabilmente ne avrei notati altri in questi giorni: la nuova carena ha una maggiore deportanza, il che aiuta sia ad avere una migliore confidenza sull’anteriore che a controllare meglio l’impennamento”.

"Avrei preferito Imola ad Estoril, Dorna può prendere spunto dal cross"


Tornando a parlare di presente e futuro Johnny dice la sua su Tito Rabat, uno dei nuovi arrivi più interessanti in termini di piloti, e sulla mancanza di Imola nel calendario 2021.

“Conosco in parte Tito, ci siamo scambiati qualche messaggio in passato, ma in questi giorni non abbiamo parlato. Vuole lottare con me? Gli auguro buona fortuna (ride ndr). Mi dispiace molto che non vi sia Imola ne calendario 2021, dato che sia il circuito che i tifosi mi hanno sempre trasmesso delle sensazioni bellissime, forse le migliori in assoluto, pur non avendo mai corso per una casa italiana. Spero davvero che il campionato torni ad Imola: avrei preferito certamente Imola ad altri circuiti, come ad esempio Estoril”.

L’ultima battuta Rea la destina al vaccino anti Covid, esprimendosi positivamente, e regala un consiglio regolamentare a Dorna, per combattere l’incertezza del periodo attuale.  

“Mi piacerebbe usufruire del vaccino il prima possibile, anche in Irlanda del Nord non è ancora disponibile. Credo che in questa situazione Dorna dovrebbe implementare una regola già presente nel mondo del cross, ossia la possibilità per ogni pilota di cancellare dalla classifica il proprio peggiore weekend in termini di risultati. Basta guardare a cosa è successo a Hamilton o Rossi: io stesso l’anno scorso sono stato spesso nervoso, dato che se fossi risultato positivo il campionato non si sarebbe fermato”.

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