Alla fine, Johnny Rea è uscito dal garage, ha inforcato la sua (nuova) Ninja ZX-10RR, portandola tra i cordoli dell'Angel Nieto, pista scelta dal KRT Provec quale sede dei test invernali. La rinuncia di ieri è stata seguita dal lavoro di oggi: quando il cielo si è liberato - appena appena - dai grossi nuvoloni grigi, il sei volte iridato si è messo in sella e ha dato gas. Solo lui, perché Alex Lowes è rimasto a riposo

Quaranta i passaggi completati a Jerez, su un tracciato non completamente asciutto. Alcune chiazze umide non hanno intimorito il Cannibale: "Tornare in moto è stato talmente bello - le sue parole - che mi sembrava essere passato troppo tempo dall'ultima volta. Ringrazio la squadra per l'enorme sforzo: viaggiare ed essere qui è difficile per tutti".

Johnny ha ragione, spostarsi è diventato complicato e laborioso. Ma ne è valsa la pena: "Abbiamo confermato alcuni elementi tecnici già provati - afferma - ed ho avuto un ottimo feeling. Alcune curve erano ancora umide, però ho comunque capito la moto".

Rea contento della sua Kawasaki SBK: "Non vedo l'ora di tornare in sella"

Sebbene si trattasse di un breve pomeriggio - per uno slot fruito - Rea ha ritrovato le sensazioni desiderate: "Lascio il testo molto contento di quanto abbiamo fatto - conferma - perché mi sentivo benissimo sulla nostra Kawasaki. Ho capito bene le modifiche, fornendo agli ingegneri buone informazioni. Anche il lavoro svolto a casa sta dando i suoi frutti, perciò, non vedo l'ora di tornare in sella".

Contento anche Pere Riba, capotecnico del nordirlandese: "Dopo la pioggia, siamo finalmente riusciti a girare - lo spunto dell'ex pilota spagnolo - e abbiamo fatto quasi tre ore di pista, nel pomeriggio. Sono stati provati particolari di motore, mappature elettroniche nuove, che richiedevano condizioni di asciutto. I tempi registrati non erano da riferimento, perché la pista non era perfetta. Però siamo contenti delle sensazioni ricavate dal pilota, questo è stato un buon test".