Ana Carrasco è carica come una molla e ne ha ben donde di esserlo: la spagnola, reduce da un terribile incidente, con relativa sofferenza, degenza ospedaliera e riabilitazione, è tornata in sella alla sua moto da corsa. Sul tracciato del Catalunya Circuit, l'iridata 2018 della Supersport 300 ha ritrovato la Kawasaki Ninja del team Provec.

E che gioia per lei risalirci! Con un sorriso a 32 denti ed una bella foto scattata a fine giornata, la numero 11 ha manifestato le proprie emozioni positive: "Il primo giorno di pista è finito - ha detto - ed io sono felice di essere di nuovo con la mia squadra dopo tutto questo tempo".

Ana ha guidato, eccome se ha guidato. A seguito del test di preparazione alla stagione 2021, la Pink Warrior ha espresso una soddisfazione unica: "Sono molto contenta - e si è visto - delle sensazioni provate sulla mia Kawasaki Ninja 400". La Carrasco, ieri, aveva anticipato questa uscita catalana: "Tornerò a pilota dopo 5 mesi dall'infortunio. Il periodo è stato difficile, ma è ora di tornare a fare ciò che più amo". Ben fatto campionessa. E ben tornata in azione.

Un "mazzo tanto" ma ne vale la pena: occhi della tigre


Ana era messa male. Molto male. Dopo l'infortunio patito in una sessione di allenamento, per lei si temeva il peggio e, comunque, un poco facile ritorno alla vita "normale". Però, la Carrasco normale non è, lo sappiamo. La prima campionessa mondiale a due ruote - per un titolo ottenuto in mezzo a rivali dal sesso opposto - ha testa, cuore e fisico invidiabili.

Infatti, guardatela mentre si allena. Non tanto l'esercizio in sé: a colpire è lo sguardo che, nella pellicola "Rocky tre" sembra riproporre gli occhi della tigre. I Survivor cantavano "Eye of the tiger", al singolare. La pilota Kawasaki ne ha due, uno più determinato dell'altro. 

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