Okay, ad Aragòn non vedremo il KRT Provec ufficiale, ma l'occasione è solo rimandata: la squadra del sei volte iridato Johnny Rea ha programmato comunque due uscite al Motorland che, oltre ad ospitare i test prestagionali, aprirà le ostilità di una SBK 2021 promettente di scintille. 

Già impegnata a Jerez, nella stessa Aragòn e Barcellona, la formazione verde direttamente collegata alla Casa di Akashi ha subito trovato i giusti riferimenti della nuova Ninja, quattro cilindri ancora più prestante e performante dal punto di vista motoristico, aerodinamico, per una efficacia di guida confermata dal nordirlandese, certo, e pure dal compagno di box Alex Lowes.

La dimostrazione che la struttura gestita dai fratelli Roda funzioni ed abbia le idee chiare, è avvenuta quando proprio l'inglese si è infortunato durante una sessione di allenamento. Sapendo che i giorni disponibili per effettuare prove e comparazioni siano ridotti, la decisione di far girare il gemello di Lincoln si è rivelata azzeccata: al suo ritorno in sella, il numero 22 è cresciuto e ha compreso il potenziale della sua ZX-10RR.

Aragòn, terreno di caccia Ducati o Kawasaki?


Il doppio round 2020 disputato al Motorland ha visto i seguenti piazzamenti: nel primo dei due weekend iridati, i vincitori sono stati Redding, Rea e Rea. Cioè, Ducati, Kawasaki, Kawasaki. Sette giorni dopo, ecco gli arrivi: Rinaldi, Rea e Redding. Quindi, Ducati, Kawasaki, Ducati.

Sarebbe un computo di tre affermazioni per Marchio, giusto?! Sì, e praticamente una sorta di egemonia: il solo Alvaro Bautista con la Honda Fireblade è riuscito ad arrivare terzo nella seconda manche domenica. Ah, leggendo meglio le classifiche, troviamo il podio in Superpole Race di Michael Van Der Mark con Yamaha. Che sbadati.

Sarà che, effettivamente, nei pressi di Alcaniz siano Ninja e Panigale V4 R a decidere le sorti finali. O meglio, era così sino all'anno scorso. Vedremo cosa succederà e, consapevoli di come le formazioni avversarie stiano preparando l'assalto al round inaugurale (ed al titolo) KRT ha deciso di provare ad Aragòn ben due volte, nei giorni 22-23 aprile e 4-5 maggio. In aggiunta al test fanno a fine 2020. 

Tra tutti gli impicci da risolvere, ci mancava solo l'ONU: il circuito di Mandalika rischia di perdere la MotoGP?