Il tracciato dell'Estoril è da ritenersi "old style", perciò piace a tutti i piloti, poiché offre parti veloci, tecniche, lente e dislivelli insidiosi da affrontare al meglio. Le motociclette vengono messe a dura prova, specialmente i freni, perché sollecitati per il 27% del giro totale sui 4182 metri complessivi.

Brembo ha svelato questo primo dato e tanti altri ancora: per esempio, dovete sapere che la staccata più impegnativa rilevata dall'azienda lombarda è la prima, cioè, alla fine del rettifilo dei box: mediamente, le SBK arrivano a 305 chilometri orari, per frenare in soli cinque secondi a 74. 

Un bella decelarazione, consentita dalle pinze alettate, dai dischi, pastiglie e pompe. Senza dimenticare la mano destra dei corridori, che imprimono una forza di 1,5g. Le insidie non sono finite, perché il vento - sempre forte da quelle parti - oltre a soffiare molesto, porta sull'asfalto sabbia e polvere: l'aderenza ne viene inficiata.

Le altre frenate: una tonnellata totale di sforzo


Brembo allega una dettagliata matta, su cui si possono leggere diversi valori. Ad esempio, notevole è la sezione numero 6, dove i protagonisti arrivano a 274 e, dopo belle pinzate, scendono a 93 chilometri orari, per poi imboccare la curva a destra. 

Nei punti 8 e 9, leggere "toccatine" agli impianti, perché in quei tecnici cavatappi, le moto hanno bisogno di equlibrio e stabilità. Per il resto del giro, i valori di frenata ed arresti sono riconducibili alle medie registrate in altre piste del calendario SBK 2021, in cui il tracciato portoghese impone un valore di sforzo totale di una tonnellata sugli impianti frenanti.

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