Samuele Cavalieri aveva già assaggiato la SBK nel 2019, figurando a Misano in qualità di wild card. Nel 2020, per lui un paio di round iridati, a fine stagione. Entrambe le esperienze hanno visto in azione il pilota emiliano con la Panigale V4 R, Ducati portata a punti due anni fa, difendendo i colori Motocorsa.

In sella ad una Kawasaki, la situazione si sta facendo per lui più complicata. Il numero 76 ha effettuato un solo test prestagionale insieme al team Pedercini - a Barcellona, in due giornate collettive di lavoro - poi si è presentato nei weekend ufficiali, nei quali è consigliabile fare tutto, tranne sgrossare materiale o approntare la posizione di guida.

La ZX-10RR con cui il ventiquattrenne bolognese sta affrontando Johnny Rea & Soci è l'unica verdona versione 2020 in pista. Anche questo dettaglio non lo aiuta ma, più che altro, pilota e team avrebbero bisogno di girare, girare, girare. Quando lo possono fare, i miglioramenti si vedono.

Nessun punto 2020, ma da Misano la musica potrebbe cambiare


Samucava non ha ancora mosso la propria classifica, ma ha il potenziale per farlo presto. Per esempio, magari a Misano Adriatico, tracciato che conosce bene, al contrario della novità Estoril. In Romagna, la formazione Indipendente di Lucio Pedercini - l'unica vestita di indumenti Kawasaki con due Ninja private - ha la possibilità di ben figurare.

Glielo aguriamo, perchè sappiamo quanto si dura sfidare "colossi" come KRT Provec, Aruba Ducati, BMW, HRC e la compagine Yamaha. Infatti, anche un solo punto portato a casa costituirebbe un sorta di vittoria, considerando pure la rivalità aspra nella zona centrale della classifica. 

Ogni turno completato da Cavalieri è portatore di miglioramenti, lo dicono i tempi sul giro. Il discorso è quello di prima: occorre inanellare passaggi, passaggi, passaggi, per poi analizzare i dati e compiere le dedicate modifiche. Al Marco Simoncelli attendiamo l'ennesimo step in alto di Samuele.

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