Guardate bene la foto SBK di copertina, in cui una V4 R tiene dietro due Honda. Il numero 47 è Axel Bassani, alle sue spalle ci sono il 91, Leon Haslam, ed il 19, Alvaro Bautista. In pratica, un pilota appartenente ad una formazione privata, sta dando filo da torcere a due super ufficiali. 

Sì, perché "el bocia" figura tra le fila del Motocorsa Racing, team Indipendente con base a Lurago d'Erba, Brianza, Lombardia, Italia. A proposito di Italia: il veneto, la squadra e la Panigale costituiscono un trio completamente azzurro, fresco, giovane, capace già di relegare a miti consigli la coppia HRC e non solo.

Il ventunenne di Feltre, spesso (volentieri non lo scriviamo, ma credeteci, è così) sta facendo meglio di avversari più esperti e dotati di materiale direttamente emanato dalla Casa madre. Per esempio, in Gara 1 dell'Estoril: la compagine diretta da Lorenzo Mauri ha battuto Tom Sykes, Kohta Nozane ed Alex Lowes. E questo è, appunto, un solo esempio.

Adesso, però, è richiesto il salto di qualità


Proprio perché stanno facendo bene, a Motocorsa e Bassani è lecito chiedere un ulteriore salto in alto. Ovviamente non parliamo di esagerazioni, dato che la V4 R è l'unica nel box brianzolo, i dati non sono condivisi da compagni di squadra ed il lavoro è concentrato solo su Axel.

Tuttavia, questo potrebbe essere un aspetto vantaggioso: la cura che il team ha nella propria Ducati è maniacale, molte parti vengono realizzate dallo staff di Lorenzo Mauri e, perchè no, magari concentrarsi su un solo pilota evita dispersioni di energie e denaro. 

Giusto: la voce budget pesa nel progetto e, con le risorse a disposizione in questo 2021 - il secondo per Motocorsa a livello iridato in pianta stabile, nell'anno del debutto di "el bocia" nella categoria - possiamo dire quanto e come stiano andando forte, con la zona punti costantemente centrata. Appunto, a Misano vogliamo assistere ad una zampata ancora più decisa.

Il popolo SBK invoca cambiamenti nell'attuale Superpole