Il messaggio è chiaro: Tito Rabat, il team Barni e Ducati non hanno nessuna intenzione di gettare la spugna. Lo si evince chiaramente dalla presenza dello spagnolo e del team italiano ai test in corso in queste ore a Misano, dove lo spagnolo è l’unico pilota SBK presente oltre a Michael Ruben Rinaldi, di scena con il test team Superbike della casa di Borgo Panigale.

Nella mattinata misanese Rabat non si è risparmiato, come suo solito, risultando tra i più attivi in pista. Questo nel tentativo di fornire il maggior numero di informazioni possibile agli ingegneri Ducati, in primis Marco Zambenedetti. Anche l’ingegnere numero uno del progetto Ducati Superbike infatti sta seguendo le gesta dello spagnolo, con il quale si è più di una volta intrattenuto.

Missione riscatto

Quella di Tito del resto appare al momento una situazione complicata, dove l’amore tra lui e la Panigale V4 R certamente non è ancora sbocciato. A raccontarlo chiaramente sono i risultati, certamente sotto le aspettative sia dello spagnolo che del team Barni, che sinora non sono riusciti ad ottenere più di un nono posto, conquistato in Gara 1 ad Estoril.

Urge dunque un cambio di rotta, che potrebbe arrivare grazie all’impegno profuso dalle parti sotto il bollente sole di Misano. Le prime risposte, oltre che dal cronometro della Romagna (per ora top secret) arriveranno in quel di Donington, un tracciato old style dove tutte le Ducati dovranno dare il massimo per difendersi.

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