SBK Most, i piloti contro il tracciato ceco: sicurezza ridotta all'osso

SBK Most, i piloti contro il tracciato ceco: sicurezza ridotta all'osso© GPAgency

La pista è ritenuta bella ma poco adatta ad un campionato Mondiale, per spazi di fuga risicati e muri troppo vicino al tracciato. In caso di pioggia, la situazione non è stata ritenuta accettabile 

La SBK ha consumato il suo venerdì di prove libere, completando il programma di Most, cinquantesimo circuito ad ospitare un round iridato per moto derivate dalla produzione di serie. Se nel mattino tutto era filato liscio, nel pomeriggio è esplosa la polemica.

“Questo non è un campionato nazionale e abbiamo bisogno di standard di sicurezza alti. Qui mancano addirittura gli air fence in alcuni dei tratti più pericolosi ed è qualcosa di inammissibile" ha detto scott Redding a fine giornata, dando adito alle sue preoccupazioni.

Il dito è stato puntato dai piloti - non tutti - contro alcune caratteristiche non gradite: i muri sono considerati troppo vicini al nastro d'asfalto già in condizioni di asciutto e le vie di fuga offrono spazi davvero risicati. Con la pioggia il tutto è pure peggio, potete immaginarne i motivi.

Ecco perché il capannello ritratto dalla foto di copertina: Rea, Rabat, Davies, Redding e Rinaldi hanno tenuto un breve meeting, dopo il quale nessuno di loro ha disputato la FP2, bagnata dall'acqua caduta dal cielo grigio. L'apertura del tema era avvenuta ancora prima di arrivare nel paddock e stasera ci sarà un ulteriore meeting tra corridori e Organizzazione.

Remy Gardner comanda le FP2 del Gran Premio di Stiria

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi